Medicina interna, cura contemporanea di più patologie
Medicina Interna Ospedaliera e il Dipartimento Medico ad attività integrata sono dirette da Massimo Gallerani. Il Dipartimento medico ad attività integrata comprende otto unità operative complesse:...
Medicina Interna Ospedaliera e il Dipartimento Medico ad attività integrata sono dirette da Massimo Gallerani. Il Dipartimento medico ad attività integrata comprende otto unità operative complesse: Medicina Interna Ospedaliera, Medicina Interna ospedaliera 2, Clinica medica, medicina Interna Universitaria, Malattie infettive Ospedaliera, Malattie Infettive Universitaria, Geriatria e Ortogeriatria, Gastroenterologia. Inoltre il Dipartimento medico comprende anche tre Unità semplici dipartimentali: Endoscopia digestiva, Ecografia interventistica, Diagnostica vascolare non invasiva. Il direttore ha sottolineato come la “normalità” sia il tratto distintivo dell'unità operativa che dirige. Per “normalità" si intende il lavoro quotidiano svolto da tutti gli operatori sanitari, per gestire nella maniera ottimale il paziente. La peculiarità di Medicina Interna è infatti quella di «considerare il malato in un'ottica olistica, globale», prendendo in cura gli ammalati che presentano più patologie contemporaneamente. La persona è quindi «considerata nella sua interezza, in relazione a tutte le problematiche che presenta, per meglio affrontare la diagnosi e il percorso terapeutico. L'altra peculiarità riguarda tutto quanto è stato fatto negli ultimi anni per migliorare la gestione dei ricoveri, che ha portato all'abbandono delle barelle. «Negli ultimi tre anni il problema dell'iper- afflusso dei pazienti è stato gestito in maniera diversa rispetto al passato. Si è creata una collaborazione con i medici del pronto soccorso, in modo tale che si sappia che medicina mette a disposizione ogni giorno dei posti letto, che possono essere usufruiti da persone che provengono dal pronto soccorso o da altre unità operative. Ottimo è il lavoro svolto dai colleghi di medicina d'urgenza, che stanno facendo un' attività di filtro». Il fatto che non ci siano più barelle è dovuto anche ad una relazione con gli altri dipartimenti e con l'azienda Usl. Questo percorso di integrazione è stato molto importante, per garantire una migliore qualità assistenziale al malato. Anche per quanto riguarda la degenza, sottolinea Gallerani, «si cerca di rispettare tempi adeguati». Il 15% dei pazienti che arriva, va poi inviato nei dipartimenti specialistici. È stato creato inoltre, ad opera del dottor Zurlo, un accordo con l'USL, per quanto riguarda le dimissioni di quei pazienti che non hanno la possibilità di rientrare al proprio domicilio. In tal caso, si contattano le lungodegenze degli ospedali periferici (Argenta, Ospedale del Delta, Cento) o strutture come Quisisana e Salus, per gestire le criticità. Un altro percorso importante, iniziato proprio da Medicina Interna, è stata la riduzione dei rischi nella gestione del paziente, tramite i percorsi della prescrizione informatizzata nella terapia e di riconoscimento dell' assistito.
Endoscopia digestiva garantisce tempi molto brevi per gastroscopie e colonscopie: si va dalle 24/36 ore per il primo esame , e al massimo 3 giorni per il secondo. In ambito endoscopico si fanno manovre di tipo diagnostico-terapeutico: protesi endobiliari per ridurre l'ittero, interventi di mucosectomia , protesi intestinale ed esofagei per pazienti con tumori che sono in attesa di intervento, e la colangio-pancreatografia retrograda endoscopica, che è utilizzata per la diagnosi e la terapia di alcune patologie delle vie biliari e della papilla di Vater. Le complicanze di tali manovre sono in linea con la letteratura scientifica, «a volte più basse».
Il dottor Sartori è responsabile di ecografia interventistica. Vengono eseguite manovre sotto guida ecografica, quali posizionamento di drenaggi, o trattamento di tumori epatici di diametro inferiore a tre centimetri, tramite termoablazione( uso del calore) o alcolizzazione ( viene iniettato alcool sopra i 60/90 gradi). Questi interventi vengono sempre eseguiti in anestesia. La diagnostica vascolare non invasiva ha un ruolo importante nella diagnosi in tempi brevi della trombosi venosa profonda.
L'Unità Operativa di Geriatria tratta il paziente in un'ottica sistemica, valutando cioè tutte le sue problematiche, sia dal punto di vista sanitario che sociale. Sia il dottor Zurlo che il dottor Zuliano si interessano delle problematiche relative al deterioramento cognitivo del paziente geriatrico. E' presente un'attività ambulatoriale che studia il declino cognitivo.
Ci sono inoltre le unità operative di Malattie Infettive. Queste ultime hanno fatto " un lavoro molto buono circa le problematiche dovute a infezioni legate alla presenza di cateteri, pace-maker, protesi dell'aorta addominale. La struttura ospedaliera invece ha un' unità semplice per l'infezione da Hiv/Aids e si sta occupando di infezioni emergenti nella nostra provincia, come l'influenza west-nile, trasmessa da una zanzara. Hanno già trattato una ventina di pazienti con questa patologia. Inoltre, sia Malattie Infettive Ospedaliera che Universitaria stanno studiando un utilizzo corretto degli antibiotici, in modo che non si sviluppino ceppi resistenti a tali medicine. È attivo un Centro per i disturbi del comportamento alimentare, dove è presente uno psichiatra. Il paziente è valutato da un'équipe, che decide se prenderlo in carico ambulatorialmente o se, in casi molti rari, ricoverarlo. Il Centro per le dislipidemie si occupa delle alterazioni del metabolismo.
Gli Istituti di Clinica medica, diretti dal professor Manfredini, hanno un ambulatorio di allergologia, che è punto di riferimento provinciale, e uno per l'ipertensione.
Veronica Capucci
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