«Movida sì, ma con tatto»
Lido Spina, torna la lotta tra residenti e frequentatori di viale Raffaello
LIDO SPINA. «I locali così come gli stabilimenti balneari devono poter lavorare e dobbiamo fare in modo che la gente resti qui e non si sposti verso la Romagna. Detto questo, è un dato di fatto che l’educazione troppe volte abita altrove». Il consigliere dell’Onda Davide Michetti così risponde ad uno dei tanti solleciti d’intervento arrivati che sulla pagina ufficiale delle forza politica.
Come ogni anno, con il mese di luglio scoppia la polemica tra coloro che abitano in viale Raffaello e quanti invece frequentano lo stesso dalla mezzanotte in poi. «Ci sono più di diecimila ragazzi che vagano dagli aperitivi in spiaggia verso gli street bar e le discoteche - scrive Matteo Villa - vandalizzando e molestando i residenti, lasciando rifiuti ovunque e lanciandoli dentro i giardini delle villette. L’unica risposta ottenuta dal sindaco è stata che ne avrebbe parlato al prossimo tavolo della sicurezza due mesi fa. Qualcuno mi dice che ci sono poche risorse economiche nel Comune. Poi si spendono 18.000 euro per due segway che hanno 18 km di autonomia». Ed è lo stesso Villa a lanciare la proposta: «l’amministrazione ha emesso apposita ordinanza per la Notte Rosa vietando la vendita per asporto bevande in bottiglie di vetro e lattine, pena multa da cento euro. Ecco, non si potrebbe applicare la stessa anche nel weekend a Lido Spina?». Immediata la risposta del primo cittadino, «conosciamo bene la situazione e capiamo perfettamente le diverse ragioni. Stiamo lavorando per arrivare ad una soluzione. Purtroppo con l’ordinanza abbiamo le mani legate ma insieme ai consorzi si stanno valutando le strade da intraprendere». «Il problema è l’educazione - va avanti Michetti - non si può puntare il dito contro chi lavora ma bisognerebbe intervenire punendo quanti non sono in grado di comportarsi. Lido Spina, la movida di viale Raffaello è una boccata d’ossigeno per il territorio, non si può pensare di “chiudere”. Allontanare chi invece disturba è la soluzione migliore, per tutti».
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