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Scritte spray su un treno Sorpresi due writers

Scritte spray su un treno Sorpresi due writers

I giovani sono stati identificati l’altra notte alla stazione dai carabinieri Rischiano una multa fino a mille euro e anche la reclusione fino a sei mesi

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Li hanno sorpresi mentre con delle bombolette spray stavano imbrattando le carrozze di un treno dell’azienda Tper fermo alla stazione di Ferrara. I carabinieri l’altra notte sono intervenuti, chiamati da una segnalazione pervenuta al centralino del 112 di via del Campo, perché due ragazzi ferraresi stavano facendo in perfetto stile writers delle scritte sui treni alla stazione. I carabinieri si sono avvicinati e i due ventenni non hanno opposto resistenze e nemmeno hanno cercato di fuggire. I militari li hanno identificati, procedendo a notificare l’accaduto, questo perché in attesa di una denuncia ufficiale da parte del proprietario del bene danneggiato, la denuncia in questi casi è automatica.

Non è la prima che dei giovani armati di bomboletta spray vengono sorpresi all’interno della stazione mentre imbrattano treni o strutture ferroviarie, come muri, porte o pensiline. In alcuni casi è scattata anche la denuncia per danneggiamenti e vandalismo.

C’è attenzione comunque da parte della società che gestisce l’area ferroviaria a questo fenomeno e agisce in collaborazione con le forze dell’ordine. Nei giorni scorsi è stata data anche una mano di vernice nel sottopasso ferroviario che collega i binari con l’autostazione e il parcheggio di via del Lavoro per coprire alcune scritte e disegni che comparivano sui muri.

Ci sono ancora treni fermi ai binari della stazione che presentano delle scritte e dei disegni sulle carrozze e vengono presi di mira da writers.

Sul fenomeno “writing” o “graffittismo” si aprono ormai da decenni delle discussioni se si tratta di opere d’arte o di danneggiamento o deturpamento di cose altrui, atti cioè punibile con il codice penale.

In base agli ultimi casi di giurisprudenza agli autori di writing risulta applicabile (salvo particolari casi), l’articolo 639 del codice penale, per il quale viene punito chiunque deturpa o imbratta cose mobili, beni immobili o mezzi di trasporto pubblici o privati con una multa che va sino a 1.000 euro e la reclusione fino a sei mesi. Qualora il fatto venga commesso su cose di interesse storico o artistico, la pena è la reclusione da tre mesi a un anno e una multa da 1.000 a 3.000 euro. In quest’ultimo caso, se l’autore è recidivo si applica la pena della reclusione da tre mesi a due anni e della multa fino a 10.000 euro.

Più grave ancora se il reato viene classificato come danneggiamento, regolato dall’articolo 635 del codice penale.

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