La Nuova Ferrara

Ferrara

ferrara

Commissioni, l'ultima presidenza al M5S

Il consiglio comunale
Il consiglio comunale

Eletto Federico Balboni, doppio auto-Gol di Rendine

2 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. È andato a posto ieri uno dei tasselli ancora da sistemare dopo il voto del 25 maggio: l’elezione del presidente della Commissione di controllo sui servizi pubblici (ruolo che il Regolamento del Comune assegna a un consigliere di minoranza) e del suo vice. Nella seduta precedente il Pd aveva lasciato scheda bianca «per far emergere il più votato fra l’opposizione – ha spiegato il capogruppo Luigi Vitellio –, a cui avremmo garantito il nostro appoggio».

E così ieri è stato: Federico Balboni del Movimento 5 stelle a scrutinio concluso ha potuto contare su 26 preferenze. Una scheda è stata lasciata bianca; un voto è andato a Rendine, che prima aveva attaccato: «qui non si muove foglia che il Pd non voglia». Vitellio è stato eletto vice, sempre con 26 voti (due ne ha presi il dem Fausto Facchini, una scheda è stata lasciata bianca).

Prima l’assemblea aveva bocciato quasi all’unanimità una mozione di Giustizia onore e libertà che impegnava la giunta a rendere gratuito il trasporto pubblico locale per gli over 75. L’assessore ai Servizi alla Persona Chiara Sapigni ha ricordato a Rendine che già oggi l’abbonamento annuale per gli uomini dai 65 e per le donne dai 60 in su costa 36 euro se l’Isee non supera i 7.500 euro, 96 se non supera gli 11mila, 121 se non supera i 15mila e 146 se non supera i 25mila. Solo oltre quella soglia si arriva a pagare la cifra intera (165), e Sapigni ha aggiunto che quest’anno sono stati 194 i cittadini a usufruire di una riduzione.

Tutti d’accordo invece sull’ordine del giorno forzista (emendato dal Pd) che impegna sindaco e giunta a «intraprendere ogni azione possibile presso il Governo affinché modifichi le paventate decisioni di taglio ai diritti che le aziende versano alle Camere di Commercio».

Asse Pd-Fi anche a proposito del destino del Castello, per quanto ancora fumoso: gli azzurri avevano presentato una mozione, ritirata per lasciare posto a una democratica dal contenuto simile, che propone a sindaco e giunta di «demandare alle commissioni la discussione su un percorso che consenta un’ulteriore valorizzazione del monumento».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google