Gioielli architettonici di Quartesana in mostra
Erano ville di campagna, ora testimoni del passato e rivivono nelle foto oggi in parete
Le ville di campagna a Quartesana possono raccontare la storia del nostro territorio, perchè furono centro del potere economico, della cultura e della vita sociale che animarono il paese. Una mostra ora, che segue la traccia di uno scritto di don Vittorio Serafini sulla storia di Quartesana (“Luminoso tramonto navigando a est”) le porta all’attenzione del pubblico. La mostra in programma al teatro di Quartesana dal 16 al 21 luglio si articola in una serie di pannelli comprendenti 5-10 foto per villa riprese durante l’arco di vari mesi, realizzata da Stefania Ricci Frabattista e Mario Bettiato. Le immagini riguardano le facciate, l’ambiente esterno che circonda l’edificio, la vista che si apre dall’androne del fabbricato, cercando così di rappresentare il rapporto delle ville con la campagna o con il paese circostante. Altre immagini sono relative a dettagli di interni o a particolari architettonici. All’interno della mostra non poteva mancare il fabbricato novecentesco conosciuto come “colonia Balbo”, edificio che ripropone i canoni delle ville di campagna tipiche del Ferrarese. L’idea che ha guidato gli organizzatori della mostra è stata quella di proporre nelle fotografie quei segni del progetto originario che ha ispirato la fondazione delle ville: «è stato difficile perseguire questo obiettivo - spiegano - e forse il risultato è imperfetto in quanto alcune di queste dimore sono molto antiche e hanno avuto nel tempo sostanziali modifiche, altre hanno subito danni di una certa rilevanza, anche irreversibili, causati da eventi superiori ad ogni volontà di cura come il passaggio della guerra». La speranza è che queste fotografie, con le note storiche di don Vittorio Serafini e testi poetici di Anna Pia Zona possano diventare testimonianza di un pezzo della nostra storia.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
