La Nuova Ferrara

Ferrara

l’invito di cattabriga

«I ristoratori collaborino»

Una qualche forma di collaborazione è già stata attuata tra il mondo delle sagre e quello della ristorazione. I primi esempi risalgono ai tempi in cui il Misen si svolgeva a Bondeno e poi con Panarea....

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Una qualche forma di collaborazione è già stata attuata tra il mondo delle sagre e quello della ristorazione. I primi esempi risalgono ai tempi in cui il Misen si svolgeva a Bondeno e poi con Panarea. «L’iniziativa si chiamava RistoMisen- ricorda Cattabriga - e vedeva lavorare fianco a fianco sia le sagre che i ristoratori. Purtroppo l’iniziativa non ha avuto seguito. Forse il mondo della ristorazione non ha creduto che quello fosse un momento promozionale importante». Ancor prima era stato lo chef Igles Corelli che era approdato a Ponte Rodoni per un’iniziativa nell’ambito della sagra del cinghiale. Un altro esempio lo si è avuto l’anno scorso durante la sagra del tartufo di Sant’Agostino. Una sera sotto il Palatenda hanno cucinato gli chef di due famosi ristoranti ovvero “La Rosa” di Sant’Agostino e “Amerigo” di Savigno, a Carbonara di Po nell’ambito della sagra del tartufo e a Nogara nel Veronese con il riso con le noci si sono registrati altri esempi di collaorazione.«La nostra disponibilità c’è ma evidentemente da sola non basta - osserva lo stesso Cattabriga - speriamo che anche i ristoratori, grazie all’opera che svolgeranno le associazioni di categoria ci possano essere anche per altre iniziative portate al di fuori del nostro territorio».

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