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Il programma di Tagliani: «Centro storico allargato e piazza Verdi pedonale»

Stefano Ciervo
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Il sindaco annuncia: «Anche via San Pietro senz’auto, più ciclabili e piazza Trento Trieste meno soffocata. Sulla sicurezza l’approccio da "sceriffo" non ha funzionato: più integrazione»

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FERRARA. L’epoca dei grandi tagli, che hanno ridotto il debito del 30% e la spesa del 20%, è ormai alle spalle, ma il segno del secondo mandato di Tiziano Tagliani non sarà la ripresa degli investimenti comunali. Nella relazione programmatica il sindaco ha indicato, certo, la sistemazione post-sisma dei poli museali tra gli obiettivi, ma in primo piano di ci sono traguardi “immateriali” e per nulla faraonici. Amministrare oggi Per gli investimenti serviranno 30 milioni e Tagliani punta a vendere patrimonio e a project financing, più che ripresa degli oneri di urbanizzazione, oggi al di sotto dei 3milioni di euro rispetto ai 9-10 degli anni d’oro.

Tagliani punta anche al «recupero dell’evasione fiscale e tariffaria mediante l’azione del nuovo gruppo di lavoro insediatosi al fine di controllare la corretta dichiarazione dei fruitori dei servizi a domanda individuale e delle verifiche su Tari-Tasi-Imu». I gestori di servizi, tra i quali l’Asp che ha appena chiuso il bilancio con quasi 1 milione di rosso, dovranno effettuare un «recupero ulteriore nell’efficienza della spesa», la pressione fiscale sarà stabilizzata e c’è una precisa indicazione di priorità in uscita: «Difesa della spesa sociale in termini reali». Qualcosa si dovrà fare sul personale, in particolare per turismo e gallerie civiche («non ci sono dirigenti»), molto sul fronte aziende: Tagliani ha ipotizzato la fusione Amsefc-Ferrara Tua per creare una sola società di servizi interni, l’espansione di Afm e Amsef, il pagamento generalizzato della sosta via web con la «conseguente diminuzione della pressione sugli utenti da parte degli abusivi».

C’è un paragrafo dedicato ai cimiteri: oltre ad annunciare un’analisi «dei costi diretti e indiretti» per la Certosa, il cui contratto con Amsefc scade del 2005, il sindaco parla di «progressivo “congelamento” dei cimiteri meno utilizzati sui 38 attuali, oggi gestiti con costi non sostenibili nel medio periodo». A braccio ha aggiunto: siamo il Comune con più cimiteri nel mondo (mormorio in platea). Welfare, Cultura e salama L’Asp è destinata ad espandersi, Tagliani ha parlato di «ambito ottimale distrettuale», i minori in struttura costano troppo, 120 euro al giorno, e si va verso «la promozione dell’affido».

Per i disabili c’è il modello Zanetta di Baura. Il sindaco ha riconosciuto che l’accoglienza e il primo aiuto sono sulle spalle dei privati (Viale K, Caritas, Cittadini nel mondo, Alba nuova, Opera nomadi, congregazioni religiose), il modo per aiutarle è «un market alimentare controllato e gestito dal volontariato». Alle famiglie impegnate nel lavoro educativo va offerto «un sostegno, quello possibile e non sempre richiesto, ma che qualora mancasse porterebbe a sradicare un pezzo del domani». Prioritario sarà il programma di manutenzione delle palestre scolastiche, e la creazione di una «fabbrica di idee per lo sport ferrarese», da istituire entro il 30 settembre. Per la sicurezza, «l’approccio alla sceriffo non ha dato grandi risultati (cassate tutte le ordinanze), ci hanno provato anche le forze dell’ordine»: quindi, sui Baluardi come al Barco, via libera a «progressiva integrazione fra le azioni delle forze dell’ordine, cittadini che vogliono riprendersi il quartiere, investimenti dell’amministrazione su pubblica illuminazione e parchi, associazionismo “sociale”».

Grazie anche al nuovo Comando vigili, però, è «non completamente risolta, ma assai migliorata» la situazione della Gad, e segnali positivi sono anche «la firma di condomini tunisini in calce a petizioni del comitato stadio, oppure sentire bambini di colore parlare in dialetto, scoprire una società di catering iraniana. Certamente chi rimpiange la Ferrara newyorchese di 5 secoli orsono, ammetterà che ci stiamo attrezzando meglio così che con la sola salama». Per la cultura, «sfide da chiudere e altre da lanciare»: tra le prime, «l’inaugurazione di Casa Minerbi nel 2015 (Studi rinascimentali e Bassani)», due nuove sale e caffetteria ai Diamanti, il trasloco delle opere del Massari in Castello, il museo-officina della bici, il secondo lotto del Meis; tra le seconde, il confronto sul futuro del Castello e le Mura settima stazione del Parco del Delta. Il lavoro e gli spazi urbani È inserito tra i sostegni al commercio «il disegno di allargare il centro storico ampliando la zona pedonale (aperta al solo passaggio dei piccoli bus della linea 2) a via Carlo Mayr fino a piazza Verdi che immagino pedonalizzata, rifatta e resa meta del passeggio domenicale e del riposo».

E i parcheggi? In nuove aree di piazza Travaglio e di via Castelnuovo. Saranno riqualificate via Saraceno e via San Pietro, «anch’essa, almeno in parte, da liberare dalle auto in sosta», mentre piazza Trento Trieste «è semplicemente soffocata» dal mercato. Dalla valorizzazione con Cdp di Palazzo Zanardi e Bassa Macelleria arriveranno 2 milioni. Per il turismo viene riproposta l’alleanza di pacchetti soggiorno con Mantova, Ravenna, Verona e Venezia, con Bologna per Fico e il Delta per le bici. Il Terzo accordo di programma sul petrolchimico avrà l’obiettivo di attirare nuove aziende ma anche ottenere dalle aziende non locali d’appalto «precise garanzie di un lavoro sicuro e giustamente retribuito. E questo l’ho scritto prima dell’incidente dell’altro giorno».

L’esperienza di Grisù suggerisce a Tagliani un «fab-lab territoriale, diffuso, che metta in rete tutte le realtà che già operano», mentre arriva «un data center pubblico/privato in grado di fornire servizi di data recovering a tutto in nord est». Carife? si lavora «in stretto contatto» con la Fondazione. Per il decoro urbano il sindaco ha dichiarata guerra «ai depliant pubblicitari che finiscono a terra e restano lì». Certo, ci vorrà altro con Hera, la gara per i servizi rifiuti e illuminazione è in programma nel 2017 «e ci aspettiamo i maggiori risultati». La «conferma della scelta strategica della geotermia» occupa una riga, a differenza delle piste ciclabili (Cona, Malborghetto, via Bologna, e le nuove Casaglia, Ravalle, via Copparo e via Massafiscaglia). I giovedì senz’auto? «Hanno fatto il loro tempo», ma le novità sono rinviate al 2015.

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