Poggio, pistola sospetta nelle acque del Reno
La calibro 22 con 150 cartucce rinvenute ieri nel fiume da due pescatori Erano dentro un sacchetto di cellophane. I carabinieri seguono varie piste
POGGIO RENATICO. I carabinieri hanno pochi dubbi e probabilmente già dalle prossime ore sarà possibile fare chiarezza sulla pistola calibro 22 rinvenuta ieri mattina da alcuni pescatori nelle acque del fiume Reno. I pescatori hanno immediatamente avvertito le forze dell’ordine, arrivate poi sul posto in pochi istanti. La pistola, in buono stato, perfettamente funzionante e di recente fabbricazione, non presentava segni particolari, non aveva parti arrugginite ed era contenuta in un sacchetto di cellophane dentro al quale i militari hanno rinvenuto anche oltre 150 pallottole. Le immediate indagini, condotte sotto il coordinamento del comando provinciale ed in particolare del colonnello Vittorio Bartemucci, hanno consentito di chiarire, come si diceva, fin da subito alcuni aspetti importanti: l’arma e le pallottole, immediatamente sequestrate dai militari, potrebbero infatti fare parte di un armamentario utilizzato per compiere una o più rapine, probabilmente nella zona, ma non si esclude che possano anche ricondurre ad episodi di criminalità la cui natura resta da accertare. Sia la pistola che le pallottole (dello stesso calibro dell’arma) potrebbero, secondo i primi rilievi effettuati dagli esperti dei carabinieri, essere state gettate nelle acque del Reno alcuni mesi fa, massimo un anno fa. Meno verosimile, invece, che la pistola possa essere appartenuto a qualcuno che ha pensato di disfarsene. I carabinieri non tralasciano alcuna pista e sarebbero già a buon punto nelle indagini.
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