Prosegue la raccolta fondi per sistemare il campanile
Rovereto, gara di generosità che finora ha messo assieme 2mila euro Il parroco tiene informati i cittadini. La chiesa risale al tredicesimo secolo
ROVERETO. Il campanile della chiesa parrocchiale di Rovereto, dedicata a Santa Maria Assunta e Santa Lucia, necessita di urgenti riparazioni e ristrutturazione, per evitare un suo totale decadimento, tanto da renderlo, se non si interviene, completamente inutilizzabile.
L'origine della chiesa risale al XIII secolo ed è diventata parrocchia nel XVI secolo, il suo campanile quindi conta qualche secolo di età, almeno 5. La parrocchia di Rovereto, fino al 1947, è rimasta compresa nel territorio diocesano di Ravenna e Cervia, per poi passare alla diocesi di Comacchio che nel 1986 è diventata arcidiocesi di Ferrara-Comacchio. Gli anni, gli agenti atmosferici, la mancanza molto spesso di fondi e poi addirittura il terremoto che ha colpito l'Emilia nella primavera del 2012, hanno portato il campanile della chiesa parrocchiale di Rovereto a necessitare di un aiuto in solido per le riparazioni. I sopralluoghi fatti hanno convenuto che per la riparazione e il ripristino del campanile serva una cifra di poco superiore ai 4mila euro e la parrocchia ha chiesto aiuto ai suoi fedeli per recuperare i fondi necessari a compiere i lavori. Vista la necessità di fondi e la richiesta di partecipazione per la loro raccolta, da qualche tempo affisso alla porta principale della chiesa di Rovereto c’è un disegno che riproduce il campanile, suddiviso in strati, collegati ad importi che definiscono la possibilità di lavori di ristrutturazione. Da quando è stata avviata la raccolta fondi ad oggi si sono raccolti, grazie ai fedeli, circa 2mila euro, che al momento sono sufficienti per lavori fino a quasi tutto il secondo dei 6 piani che costituiscono il campanile. Una raccolta fondi che continua e viene costantemente aggiornata dalla parrocchia, per tenere al corrente di come procede la futura rimessa in sesto del campanile di una delle chiese, che con la loro storia, hanno caratterizzato il territorio nel quale sono sorte.
Maria Rosa Bellini
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