Renzi: vicinanza e amicizia, si è innocenti fino alla Cassazione
A sera inoltrata il diluvio delle reazioni politiche sul caso Errani si chiude con l’intervento di Matteo Renzi: «Il premier ha telefonato a Vasco Errani esprimendogli la propria vicinanza e amicizia....
A sera inoltrata il diluvio delle reazioni politiche sul caso Errani si chiude con l’intervento di Matteo Renzi: «Il premier ha telefonato a Vasco Errani esprimendogli la propria vicinanza e amicizia. Renzi ribadisce la propria fiducia nel lavoro della magistratura auspicando che l’onestà di Errani possa essere riconosciuta in Cassazione. La Costituzione ci dice che un cittadino è innocente finché una sentenza non passi in giudicato e Renzi intende attenersi a questo principio di civiltà giuridica e costituzionale per Errani come per tutti gli altri». Può essere un indizio per una riconferma del ruolo di commissario terremoto? Si vedrà nelle prossime ore. Uno dei primi a intervenire è stato il fraterno amico Pier Luigi Bersani, «Chiunque conosca Errani non può dubitare della sua onestà e della sua correttezza. Con tutto il rispetto che si deve alle sentenze si dovrà dare rispetto anche alle convinzioni profonde di chi ha avuto a che fare con Errani. Una persona perbene e il miglior presidente che l'Emilia-Romagna abbia avuto». Solidarietà bipartisan arriva da diversi presidenti regionali, da Zingaretti (Lazio) a Caldoro (Lega), anche Piero Fassino (Anci) oltre a Stefano Bonaccini (Pd) gli chiede di ritirare le dimissioni. Altri i toni utilizzati da Fabio Filippi (Fi), «la magistratura ha confermato, al di là di ogni dubbio, la truffa ai danni dell’erario pubblico: i responsabili dovranno risarcire i contribuenti per il danno procurato, apprezziamo la scelta dimissionaria del presidente Errani, per noi l’unica strada percorribile».
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