Un anno in appello per Terremerse «Sono innocente»
«È un momento di amarezza. Ma per prima cosa non parlo di me. Parlo della Regione perché il mio compito è tutelare l’istituzione, il suo onore, la realtà pulita e di esempio a tanti che è questa...
«È un momento di amarezza. Ma per prima cosa non parlo di me. Parlo della Regione perché il mio compito è tutelare l’istituzione, il suo onore, la realtà pulita e di esempio a tanti che è questa Emilia-Romagna. Ho sempre messo l’istituzione davanti ad ogni altra considerazione - a me stesso - e non cambio ora. Non si faccia nessuna confusione: quanto subisco io personalmente non diventi fango per l’istituzione. Per questo intendo rassegnare subito le mie dimissioni, e nel farlo rivendico il mio impegno e la mia onestà lungo tutti questi anni. E la mia piena innocenza». Queste le parole di Errani dopo la sentenza d’appello che lo condanna a 1 anno per falso ideologico, riferito a un documento da lui presentato in Procura per attestare la regolarità del versamento regionale di 1 milione di euro alla coop Terremerse presieduta dal fratello Giovanni.
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