Cinque operatori chiedono l’aspettativa
L’istanza presentata per agevolare l’eventuale scarcerazione. Entro domani la risposta
L'udienza di fronte al tribunale del Riesame è fissata per domani. Ma non è escluso che arrivino novità anche prima, per buona parte delle dieci persone arrestate nell'ambito dell'inchiesta aperta sui presunti episodi di maltrattamento all'interno degli Istituti Polesani di Ficarolo dei quali avrebbero fatto le spese alcuni disabili psichici ospiti della struttura. Dieci le persone che al momento si trovano in carcere a Verona: nove operatori sociosanitari e un medico degli Istituti. Per cinque di loro, medico compreso, è stata depositata una istanza al giudice per le indagini preliminari del tribunale di Rovigo che - ovviamente se accolta - potrebbe rendere superfluo il ricorso al Riesame.
Una istanza che arriva a una settimana circa dal rigetto della prima, ma che contiene importanti novità che potrebbero fare vacillare le esigenze cautelari che tuttora, a venti giorni dal blitz della squadra mobile di Rovigo che ha tratto in arresto i dieci, li tengono ancora in carcere.
I pericoli maggiori, aveva argomentato il giudice per le indagini preliminari, erano, in caso di ritorno in libertà o comunque scarcerazione, quello di reiterazione del reato e quello di inquinamento delle prove. Di qui la mossa successiva dei cinque, assistiti dagli avvocati Marco Pettenella e Barbara Destro di Rovigo, per superare questi problemi.
In primo luogo una richiesta di aspettativa. Con la quale in pratica ci si impegna a stare lontani dal luogo di lavoro, facendo quindi venire meno, dal punto di vista dell'accusa, ogni possibile rischio di ripetizione del reato. Allo stesso modo, i sette hanno anche indicato alloggi fuori Ficarolo dove potrebbero soggiornare per un certo periodo, o in regime di libertà o anche ai domiciliari. E in questo modo verrebbe meno anche il timore di inquinamento delle prove.
Ora la trafila prevede che sia il pubblico ministero titolare dell'indagine, il sostituto Monica Bombana, a esprimere un parere sull'istanza. Poi la decisione definitiva toccherà al giudice per le indagini preliminari Carlo Negri. E potrebbe arrivare prima di domani.
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