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Dieci cose da fare in cento giorni

Dieci cose da fare in cento giorni

Progetti già avviati che aspettano una accelerata. Il sindaco: stiamo già lavorando fin dal primo giorno

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A breve un cronometro utile a scandire il conto alla rovescia sarà visibile sul sito web del Comune, intanto il via è già stato dato il 16 giugno con la prima seduta di consiglio. Così dei primi cento giorni della nuova giunta Tagliani ne sono rimasti un’ottantina, ma il programma da rispettare fino alla fine di settembre è già lì nero su bianco. Dieci cose da fare subito, per la campagna dall’hashtag fin troppo numerico #Fe10X100. «Ci siamo già messi a lavorare fin dal primo giorno – spiega il sindaco – anche oltre l’attività ordinaria e il ripristino del funzionamento delle aziende partecipate e del consiglio comunale. In un contesto istituzionale dove è complesso lavorare, dare continuità agli impegni è un segnale di tranquillità dato ai cittadini».

Il decalogo è composto in larga parte da progetti già avviati cui si intende dare un’accellerata. Niente fuochi d’artificio, nessuna spesa che non sia già contabilizzata a bilancio, a conforto dell’assessore Marattin. Due punti sono da smaltire entro luglio, i restanti sono fissati per settembre anche perché pure la giunta si dovrà prendere le ferie. La precedenza spetta quindi a un aggiornamento del piano di protezione civile, precisamente a prevenzione delle “bombe d’acqua”: «Avremo una semaforizzazione di tutti i sottopassi – dice l’assessore ai lavori pubblici Modonesi – e attraverso dei sensori che si attivano in caso di pericolo si riuscirà a bloccare il traffico, impedendo che possano esserci morti intrappolati con l’auto sottacqua come è capitato altrove». Sempre entro il mese in corso sarà definita (il progetto si chiama Park&Bus zona Est) la possibilità in Rampari San Rocco, nella zona di sosta sottoutilizzata in seguito all'avvenuto trasloco dell’ospedale a Cona, di parcheggiare l’auto e prendere il bus con un unico abbonamento mensile a 49 euro.

Veniamo ai punti il cui traguardo è fissato sul finire dell’estate. Spicca il post sisma, con il completamento dei lavori alle scuole Mosti e Aquilone, in tempo per la prima campanella. Nel capitolo c’è pure l’invio alla struttura tecnica regionale di 36 progetti preliminari (alcuni già presentati per la verità, vedi Palazzo Massari e i centri sociali) per una trentina di milioni di euro: nel pacchetto anche Schifanoia, Teatro Comunale e Palazzo Diamanti. Importante la riqualificazione di via Carlo Mayr: nelle prossime settimane partiranno i lavori strutturali e di rifacimento dei marciapiedi, tuttavia il clou è il ripensamento delle modalità di parcheggio con lo spostamento delle auto su via Spronello, liberando spazio per le attività commerciali e la vivibilità della strada. Altro impegno, la realizzazione di tre nuove postazioni per Mi Muovo in Bici, nei pressi delle sedi universitarie di Ingegneria, Architettura e Mammuth, più l’acquisto di venti biciclette elettriche che saranno messe a disposizione della polizia municipale e dei servizi tecnici. Per settembre è prevista la partenza del punto unico dei permessi per la mobilità: per Ztl, vetrofanie e licenze disabili ci si dovrà rivolgere finalmente solo all’Ufficio Musa in IV Novembre.

Spazio anche (progetto seguito dall’assessore Merli) al nuovo Urp di Boara, in aggiunta a via Putinati e Cona, e a tre consulte: Sport, contro il gioco d’azzardo e quello delle comunità straniere, sempre coinvolgendo l’associazionismo. Infine ecco (assessore Serra) l’estensione del wi-fi pubblico nella zona stadio e (assessore Ferri) la predisposizione di una nuova disciplina autorizzativa per le attività rumorose: un regolamento che riguarderà nello specifico i cantieri e le manifestazioni temporanee e permanenti, non però gli street bar.

Fabio Terminali

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