Donna si ammalò di legionella il processo al via in dicembre
Si svolgerà il prossimo 10 dicembre la prima udienza del dibattimento per la morte di una paziente di 71 anni, Rosa Priore, avvenuta nell’ex S. Anna di corso Giovecca il 7 ottobre 2011, dopo aver...
Si svolgerà il prossimo 10 dicembre la prima udienza del dibattimento per la morte di una paziente di 71 anni, Rosa Priore, avvenuta nell’ex S. Anna di corso Giovecca il 7 ottobre 2011, dopo aver contratto la legionella.
Imputati di omicidio colposo sono due dipendenti della direzione sanitaria dell'azienda ospedaliera, Ermes Carlini e Paola Antonioli.
Secondo la procura la paziente contrasse il batterio - che avrebbe poi innescato una tromboembolia polmonare risultata fatale all'anziana - proprio in ospedale, durante il ricovero, e i due operatori della direzione non applicarono i necessari protocolli igienico-sanitari per impedire la contaminazione dell'impianto idraulico del vecchio Sant’Anna.
Una tesi sostenuta da una consulenza di parte, disposta dall'accusa, secondo la quale il tipo di batterio trovato nelle tubature sarebbe compatibile con quello che aveva fatto ammalare la signora. A contestarla sono gli avvocati della difesa, Andrea Marzola e Andrea Toschi, secondo i quali dalla compatibilità fra gli agenti patogeni non discende la certezza che la malattia sia stata effettivamente contratta all’interno dell’ospedale estense.
Ieri mattina intanto la famiglia si è costituita parte civile nel processo penale, attraverso i legali Alessandro Gabellone e Angelo Ressa. Ma la vicenda è da tempo all’attenzione anche del giudice civile. Si attendono infatti i risultati della consulenza tecnica d'ufficio disposta nell'ambito del processo intentato per la richiesta di risarcimento danni.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google