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Dopo sedici anni di lotte il sì al campeggio in pineta

di Annarita Bova
Dopo sedici anni di lotte il sì al campeggio in pineta

Nei giorni scorsi la Provincia ha dato via libera ad un primo progetto Gli operatori hanno trovato un accordo ma adesso manca il Parco del Delta

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LIDO VOLANO. «Dopo sedici anni qualcosa si muove, ma la strada è ancora lunga». Il campeggio a Lido Volano si farà. La Provincia, al momento ancora ente proprietario dell’area che dovrebbe ospitare l’infrastruttura, ha detto sì al progetto, «adesso inizia la salita - fa presente il presidente della cooperativa stabilimenti balneari di Lido Volano Luca Callegarini - ma da parte degli operatori la volontà di andare avanti c’è». Nei mesi scorsi, infatti, «ci siamo più volte riuniti ed una soluzione è stata trovata». Per capire, occorre fare un passo indietro perché la vicenda è davvero complessa. Il progetto per la realizzazione di un campeggio nella pineta di Lido Volano vede radici nel 1998. E le polemiche scoppiano nel 2007, quando il privato che aveva in concessione l’area ha recintato la stessa, chiudendo così la strada che porta anche verso alcuni stabilimenti balneari. A dire il vero la bufera si era già alzata quando la Provincia ha autorizzato la creazione della struttura. Diversi proprietari dei Bagni, supportati dalla cooperativa stabilimenti, avevano espresso perplessità considerato che la strada si trova proprio all’interno della concessione. Si era parlato anche di un ipotetico pedaggio, suscitando non pochi malcontenti. In realtà qualche giorno più tardi, e dopo pesanti interventi anche dell’allora giunta che non poco ebbe da dire con il titolare e con la Provincia, si trovò una soluzione e la rete venne usata solo momentaneamente per «evitare che i nomadi si piazzino qui come già successo». Gli anni sono passati e del campeggio più nessuna notizia. «Questo inverno - spiega Callegarini - ci siamo trovati ed abbiamo trovato una soluzione. Carte alla mano, verrà sì fatta la recinzione ma garantendo una serie di accessi e di pedaggio non si è nemmeno fatto cenno. La Provincia sembra aver approvato un primo progetto, adesso bisognerà arrivare a quello definitivo e soprattutto alla sua approvazione, ma gli scogli sono grossi». L’area, difatti, sorge nel cuore del Parco del Delta e l’enta ha posto vincoli molto rigidi. Non si potranno infatti costruire strutture fisse in alcuni punti, così come sarà vietato il rumore in altri e, naturalmente, l’uso di fuochi e quanto altro. Intanto la società che andrà avanti con la realizzazione del campeggio, dovrà pagare un affitto alla Provincia che però a breve non ci sarà più e quindi bisognerà capire se la quota in questione sarà incassata dalla Regione o Dal Comune di Comacchio. Enti, questi, che a loro volta dovranno visionare i progetti e capire come muoversi. «Intanto almeno gli operatori hanno trovato una strada comune - conclude Callegarini - e siamo ben contenti che Lido Volano possa avere un valore aggiunto. Purché, appunto, il campeggio divenga tale».

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