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Indagini anche dell’Arpa dopo l’incendio all’officina

Indagini anche dell’Arpa dopo l’incendio all’officina

Che spavento martedì pomeriggio in via Ravenna dove a pochi metri dal cavalcavia è andata in cenere l’officina dell’Autocarrozzeria Fratelli Beccati. Erano da poco passate le ore 16 quando una coda...

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Che spavento martedì pomeriggio in via Ravenna dove a pochi metri dal cavalcavia è andata in cenere l’officina dell’Autocarrozzeria Fratelli Beccati. Erano da poco passate le ore 16 quando una coda di automobilisti ha assistito allo sprigionarsi di una nuvola di fumo nero, probabilmente tossico. Sono bruciati gomme, metalli, plastica e vernici, tutto ciò che si può ovviamente trovare in un capannone per gli attrezzi di addetti alla manutenzione delle autovetture. Nulla di più scontato, d’accordo, che ha messo in allerta i tecnici dell’Arpa che stanno valutando l’eventuale danno ecologico scatenato dalla due o tre esplosioni udite dai presenti. «Abito qui – ha detto una signora -, ho sentito chiaramente delle forte esplosioni, sono uscita e ho visto le fiamme e i vigili del fuoco». I soccorsi, sia chiaro, sono arrivati subito, vigili del fuoco in primis, poi Polizia di Stato, Carabinieri e Vigili Urbani. Traffico bloccato per la prima mezz’ora, poi rallentato per permettere agli agenti di fare tutte le rilevazioni del caso. I Vigili del Fuoco, in particolare, hanno lavorato ben cinque ore per domare l’incendio e sono andati avanti sin oltre il tramonto. «Escludo che sia stato un incidente doloso – dice Franco Beccati, titolare assieme al fratello dell’azienda di famiglia -, c’eravamo noi a lavorarci dentro e nessun altro».

Qualcosa nel forno di verniciature è successo e gli inquirenti stanno lavorando in questi giorni per capire esattamente i dettagli dell’accaduto. Quattro mezzi hanno preso fuoco: una Golf, una Dacia Duster, una Lambretta e una Mercedes Classe A. Facile immaginare assieme ad utensili e materiale di lavoro cosa possa essere stato sprigionato nell’aria nelle frenetiche ore di martedì sera. Per fortuna, va detto, non c’è stato nessun ferito, ma una grandissima paura dei diretti interessati e di chi ha assistito all’incidente.

Corrado Magnoni

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