Avvocato accusa la segretaria. In aula sfilano anche i colleghi
E’ uno dei processi più imbarazzanti discussi in tribunale negli ultimi anni, perchè per far luce su ciò che accadeva nello studio legale Sorgato si sconfina in questioni privatissime e non del...
FERRARA. E’ uno dei processi più imbarazzanti discussi in tribunale negli ultimi anni, perchè per far luce su ciò che accadeva nello studio legale Sorgato si sconfina in questioni privatissime e non del tutto pertinenti col processo. E’ successo così ieri all’udienza in cui è imputata di appropriazione indebita Sabrina Menegatti, segretaria di Giorgio Sorgato, di cui ne era il braccio destro. Sulla sedia dei testimoni, per la parte civile (l’avvocato Sorgato rappresentato da Alberto Bova) anche il figlio, Giovanni Sorgato, che ha svelato circostanze del suo rapporto con il padre, dei rapporti professionali tra la segretaria e il padre e su come funzionava lo studio di cui la Menegatti era il perno centrale: «Tutti gli avvocati dello studio si interfacciavano con a lei, non volevano perchè solo una segretaria, ma questa era una prassi invalsa da quando era arrivata lei». In aula ieri anche il presidente dell’Ordine avvocati Piero Giubelli. Il processo deve stabilire se vi furono ammanchi denunciati da Sorgato, oggi parte civile, mentre la difesa sostiene non esservi stata appropriazione. La denuncia venne presentata dallo stesso avvocato Sorgato che sostiene oltre gli ammanchi anche firme false sugli assegni, invece autorizzati da lui stesso alla segretaria, dice la difesa. In aula il 6 ottobre, ultimi testi e interrogatorio della segretaria.
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