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Polemica sul litorale

Comacchio pigliatutto. E scoppia la guerra dei cartelli

Annarita Bova
Comacchio pigliatutto. E scoppia la guerra dei cartelli

Centinaia di commenti sulla bacheca del presidente del consiglio Robert Bellotti: «San Giuseppe è diventata Lido Pomposa. I Lidi sono solo sponsor della città lagunare»

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PORTO GARIBALDI. «Ridateci i vecchi cartelli». «Ottimo lavoro, sono bellissimi». Infuria la polemica tanto nelle piazze virtuali che in quelle reali, sulla nuova segnaletica posta all’ingresso di ogni Lido che indica il nome della località e vede in testa il nuovo brand di Comacchio. Da quanto il presidente del consiglio Robert Bellotti, con una punta di orgoglio, ha postato la prima foto sulla sua pagina, i commenti hanno superato la centinaia e tra i cittadini chi non ha affatto apprezzato la novità. Il motivo? «Non esiste sempre e solo Comacchio - lamentano soprattutto da Porto Garibaldi - perché cambiare in questo modo senza nemmeno interpellare i cittadini? Era proprio necessario spendere per una cosa inutile e fuorviante?». La risposta arriva direttamente dallo stesso Bellotti che sempre sulla sua pagina sottolinea come «il nostro territorio ha bisogno di marciapiedi ma moltissimo anche di promozione turistica, gli investimenti vanno bilanciati altrimenti l’economia del territorio cola a picco e i marciapiedi, permettetemi la battuta, non si mangiano». In realtà il vero problema non sembra essere di carattere prettamente economico: «il punto è che così le singole località perdono la loro identità. Perché la scritta Comacchio così grande? Non si poteva fare il contrario? Va bene il marchio, va bene pubblicizzare il territorio ma ci stava anche più in basso». «Ma perché il cartello di San Giuseppe riposta adesso Lido Pomposa? - tuona un’altra utente - Va bene cambiare, ma così mi sembra troppo». «Il cartellone è meraviglioso ma secondo me e molti altri residenti e imprenditori di Spina andava messo in evidenza il luogo e non il Comune - scrive Matteo Brunetti - Cosa direbbero se a Comacchio comparisse un cartello con la dicitura Ferrara grande e colorata e solo sotto il nome della località? È ora di cominciare a valorizzare i Lidi oltre che usarli solo come sponsor per Comacchio: lo fanno già con le tasse e i servizi ridotti durante l'inverno». «Sempre a criticare - interviene Maria Luisa Cavallari - Ma accontentiamoci di ciò che ci viene fatto. Questo cartellone è meraviglioso e meravigliosa è l’idea di fare di Comacchio e i Lidi un unico territorio».

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