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COPPARO - IL GRUPPO CONSILIARE PD

«Devolvere i compensi è una scelta personale»

«Devolvere i compensi è una scelta personale»

COPPARO. «I compensi rappresentano un elemento di garanzia previsto da leggi fondamentali della Repubblica e che la rinuncia e l'utilizzo dei compensi per scopi benefici non può che essere una scelta...

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COPPARO. «I compensi rappresentano un elemento di garanzia previsto da leggi fondamentali della Repubblica e che la rinuncia e l'utilizzo dei compensi per scopi benefici non può che essere una scelta personale effettuata sulla base delle proprie insindacabili scelte e condizioni. La vera beneficenza è una scelta personale silente, non serve ad acquisire consensi e non prevede pubblicità o strumentalizzazioni, né, tantomeno, può rappresentare un obbligo». Il grppo consiliare Pd, evidenzia così la sua posizione dopo la presentazione in consiglio comunale dell'interpellanza, presentata dai consiglieri del Movimento 5 Stelle, riguardo alla rinuncia del gettone di presenza o dei compensi percepiti da consiglieri, assessori e sindaco. «In questi anni parte delle forze politiche ci ha proposto un modo di vedere la pubblica amministrazione e la politica mediante stereotipi predefiniti - evidenzioano i consiglieri del Partito democratico - che sviliscono a prescindere istituzioni, cariche e persone. Così abbiamo pubblici dipendenti "fannulloni", la parola "politica" assume connotati negativi e quasi ci si deve sentire in fallo nel momento in cui si è, o ci si mette, a servizio della cittadinanza». Il gruppo Pd ricorda poi come l’articolo 51 della Costituzione afferma «che tutti i cittadini possono accedere alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza, disponendo del tempo necessario per esercitarle» e che «l'articolo 7 della Carta Europea dell'autonomia locale, recepita nel nostro ordinamento, stabilisce che lo statuto dei rappresentanti eletti dalle collettività locali deve consentire un adeguato compenso delle spese derivanti dall'esercizio del mandato nonché, se del caso, un compenso finanziario per i profitti persi, od una remunerazione per il lavoro svolto». Il Pd spiega che i compensi attribuiti alle diverse cariche degli enti locali hanno anche lo scopo di «garantire la democrazia e il libero accesso alla vita politica e amministrativa». Da qui «non appare chiaro per quale motivo una forza politica possa entrare nel merito della rinuncia di un diritto previsto da norme fondamentali arrogandosi la valutazione di condizioni e scelte personali. La modesta entità di tali compensi è verificabile da qualunque cittadino in quanto tutti i dati sono e saranno liberamente consultabili all'interno del sito istituzionale del Comune (la trasparenza, spesso utilizzata da alcune forze politiche come "bandiera", è un obbligo di Legge - L. 190/12).» e il gruppo Pd ricorda come «il consigliere, o qualsiasi altra figura istituzionale ,non possa utilizzare le risorse, il personale e gli uffici comunali per le proprie finalità, per quanto queste siano lodevoli e anche quando siano a scopo di beneficenza».

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