FI ci crede: Toselli candidato presidente
Regionali, il centrodestra ferrarese rischia di non avere eletti. Cimarelli pronto a correre. Malaguti (Fdi) tenta un difficile bis
FERRARA. Dice Palmizio, il coordinatore regionale di Fi, che il centrodestra deve mettersi subito a correre se vuole arrivare almeno secondo alle regionali. E correre significa anche trovare in tempi rapidi un candidato alla presidenza in grado di competere con il «nome forte» che metterà in pista il Pd e di essere attrattivo verso l’elettorato sempre più ondivago di Fi e compagnia. Al tavolo regionale che nei prossimi giorni si riunirà, i ferraresi non andranno solo ad ascoltare e a dibattere metodi e criteri per imbastire le alleanze e per selezionare le candidature. Ci andranno con un nome da spendere per guidare la coalizione di centrodestra. L’idea è quella di lanciare Fabrizio Toselli candidato presidente. I motivi sono presto detti: Toselli non sarà noto alle grandi masse, ma si è conquistato una certa visibilità come sindaco di Sant’Agostino, uno dei Comuni dell’Alto ferrarese colpiti dal terremoto del maggio 2012. Sarebbe anche un candidato contro il quale il Pd non potrebbe infierire, visto che Toselli alla fine di maggio è stato rieletto sindaco di Sant’Agostino sulla base di un accordo indedito tra centrodestra e centrosinistra. Inoltre l’esperienza del terremoto lo ha irrobustito sul piano amministrativo e delle relazioni. C’è anche un forte interesse molto locale che induce i ferraresi di Forza Italia a sostenere l’ipotesi Toselli. Allo stato dei fatti Fi non è in grado di eleggere un consigliere regionale a Ferrara. Si calcola che in tutto ne farà 4 o 5, ma i quorum scatteranno prima a Bologna, Modena, Piacenza, Parma, Rimini.... Solo dopo arrivano Reggio, Forlì, Ravenna e Ferrara. Con Toselli candidato presidente un consigliere sarebbe automaticamente assicurato e l’effetto di trascinamento potrebbe innescare il miracolo del secondo seggio. Con o senza Toselli, nella lista di Fi troverà sicuramente posto Luca Cimarelli: l’ex coordinatore di An e del Pdl sta già ricaricando le batterie. In lista ci sarà anche una donna, circola il nome della bondenese Cristina Coletti.
I Fratelli d’Italia il candidato l’hanno già: è Mauro Malaguti. Per lui non sarà una gara facile. Nel 2010 rivaleggiò con Giorgio Dragotto (entrambi correvano per il Pdl) e vinse la gara ferrarese delle preferenze. Stavolta deve fare i conti con una realtà più dura e più vasta. Fdi con il suo 3 virgola qualcosa può conquistare un seggio. Due se le cose vanno molto bene. Il primo consigliere lo farà Bologna, il secondo potrebbe scattare a Modena. Piacenza o Ferrara. A livello percentuale Fdi a Ferrara va abbastanza bene (sfiora il 4%), ma contano i voti assoluti e le province più popolose possono agevolmente scavalcare Ferrara anche se in percentuale sono indietro. Se Malaguti non la spunterà, resterà in consiglio comunale e a rimetterci sarà anche Paolo Spath, primo dei non eletti della lista Fdi.
Ma il vero dramma è un altro: se l’ipotesi Toselli dovesse sfumare il centrodestra ferrarese rischia di non avere alcun rappresentante in Regione.
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