Il pm ora decide su Ceramiche S.Agostino
E’ la terza inchiesta del dopo terremoto, quella che riguarda il crollo dei capannoni alla Ceramica Sant’Agostino in cui morirono due operai Nicola Cavicchi e Leonardo Ansaloni. Un’inchiesta che...
E’ la terza inchiesta del dopo terremoto, quella che riguarda il crollo dei capannoni alla Ceramica Sant’Agostino in cui morirono due operai Nicola Cavicchi e Leonardo Ansaloni. Un’inchiesta che dopo la sua conclusione era stata riaperta dalla procura su sollecitazione delle difese dei due indagati rimasti,
Bruno Luigi Formigoni e Andrea Govoni.
L’inchiesta del pm Ciro Alberto Savino era stata riaperta sulla base di rilievi tecnici della difesa Formigoni che aveva avanzato l’ipotesi di una sollecitazione eccessiva alla struttura del vecchio capannone della Ceramica dovuta alla progettazione e costruzione di un capannone in appoggio che avrebbe indebolito quello più vecchio. Dunque secondo le tesi difensive, sarebbero dovuti essere indagati progettisti e costruttori del nuovo capannone. Dopo questi primi rilievi, il consulente della procura, l’ingegner Comastri, ha valutato questa nuova ipotesi ed ha depositato al pm Savino le ultime deduzioni. Ora la procura dovrà fare le proprie nuove valutazioni sui due indagati.
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