La Cna: Tari da rivedere Penalizzate alcune aziende
Incontro con il sindaco di Ro. Gli artigiani presentano un pacchetto di proposte Tra queste il recupero delle aree dismesse e l’impegno per il turismo fluviale
RO. Dopo gli incontri dei dirigenti della Cna dell’Area di Copparo con gli amministratori di Berra e Jolanda di Savoia, nei giorni scorsi è stata la volta del Comune di Ro, per un confronto ravvicinato sui temi dello sviluppo del territorio e del sostegno alle imprese, ad inizio legislatura. Mercoledì 16 luglio, poi, è già in programma il faccia a faccia con il sindaco di Copparo, Nicola Rossi.
All’incontro con il neo sindaco di Ro Antonio Giannini, cui hanno partecipato la presidente dell’Area Cna Federica Bordin e il responsabile Luca Grandini, si è sviluppato un intenso confronto su una serie di problematiche particolarmente avvertite dalle imprese locali, di cui l’associazione si è fatta portavoce. Tra queste, l’ultima vicenda del pagamento della tassa sui rifiuti (Tari), in riferimento alla quale la Cna ha evidenziato una serie di disparità di trattamento che penalizzano talune imprese, a causa dei criteri di applicazione seguiti dai Comuni e dalla società Area. Particolarmente colpite le imprese con capannoni, tassati a metratura, e le attività come bar e ristoranti, hanno sottolineato Federica Bordin e Luca Grandini, i quali hanno sollecitato un attento riesame dei criteri di applicazione della Tari per tutti i Comuni serviti da Area spa.
Inoltre, l’associazione ha concordato con il primo cittadino roese sulla necessità di definire, nei prossimi anni, strategie rivolte alla riqualificazione di una serie di siti produttivi – ormai numerosi sia a Ro, che nei comuni limitrofi (vedi Bbs, ex Officine meccaniche Sandri, ecc.) – attualmente in disuso, in seguito a cessazioni o a vicende fallimentari. Un vero e proprio patrimonio – ad avviso di Cna – che deve poter essere messo a frutto per lo sviluppo e la crescita delle imprese del territorio e delle stesse comunità locali (attualmente sono infatti nell’abbandono più totale e in preda ai ladri di rame o di altro genere ndr.).
Sul turismo fluviale l‘associazione ha poi ribadito l’esigenza che, su questo versante, non vengano meno le politiche di investimento sviluppate negli ultimi anni. L’attenzione si è poi soffermata sulle politiche riguardanti l’Unione Terre e Fiumi. In questo senso, la presidente Bordin ha insistito sulla necessità di un più forte coordinamento tra tutte le Unioni della provincia, a partire da quella tra i sei Comuni dell’ex mandamento copparese, nell’interesse dell’economia del territorio ferrarese e con l’obiettivo di incidere maggiormente in sede regionale. Anche per questo motivo, è oggi prioritario puntare rafforzamento del ruolo dell’Unione, sia attraverso l’adozione di progetti coordinati di sviluppo dell’area, che la messa a disposizione di una maggiore quota di risorse da parte dei Comuni.
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