La Nuova Ferrara

Ferrara

L’Accusa E’ aver alterato lo stato civile dei piccoli

Non vede i figli da nove anni

A novembre il processo contro la madre dei bimbi e il compagno

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Dovrà attendere ancora quattro mesi, fino a novembre 2014. Poi il processo si aprirà e per lui, ferrarese quarantenne, si aprirà anche la prospettiva di poter abbracciare un giorno i suoi due bambini, come può fare a pieno diritto ogni genitore. Una possibilità che gli è negata da nove anni, dalla loro nascita, motivo per cui l’uomo si è rivolto al tribunale. I due piccoli oggi vivono con la madre e con un altro uomo, che però - continua a ripetere il quarantenne ferrarese - non è il loro padre naturale. Lo è però per lo stato civile, perchè così è stato dichiarato al momento della nascita dei due bambini, un maschio e una femmina. Ora il caso è nelle mani di un giudice, di fronte al quale sono stati chiamati la madre dei bimbi e il compagno (i due vivono in provincia). L’accusa è avere alterato lo stato civile dei neonati utilizzando false attestazioni. Un reato che, secondo il codice, viene punito con una pena severissima: da 5 a 15 anni di reclusione. La vicenda è ora affidata alla valutazione del tribunale penale, perché in tutti questi anni non è stato possibile raggiungere un accordo che riconoscesse all’uomo la paternità e quindi il diritto di poter avere contatti con i due bambini. Nel tempo la vicenda era già finita davanti al giudice. Nel 2010 una sentenza del tribunale civile di Ferrara ha stabilito che l’attuale compagno della madre dei due bambini non è il padre naturale. La sentenza è stata appellata. A novembre 2013 la donna ha patteggiato una condanna per falso ideologico mentre alcuni mesi fa un’altra inchiesta ha portato al rinvio a giudizio della madre dei bimbi e del compagno di lei.

Il dibattimento avrebbe dovuto iniziare ieri, ma per un motivo tecnico l’udienza è slittata a fine anno. «Sono altri mesi che si perdono - commenta il padre ‘negato’ - e io ho già atteso nove anni. Spero che il corso della giustizia possa essere veloce e restituirmi la gioia di poter stare con i miei bambini». L’avvocato della coppia ieri non ha voluto rilasciare dichiarazioni.

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