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Rubino: la Pro Loco non ha boicottato l’Associazione carristi

Rubino: la Pro Loco non ha boicottato l’Associazione carristi

Il presidente: è una forzatura organizzare a Pieve l’evento proprio quando a Cento è in programma la Notte Bianca

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CENTO. «Tutto ciò che è stato detto dall’Associazione carristi centesi attraverso la sua presidente, è falso». Il presidente della Associazione Turistica Pro Loco di Cento Daniele Rubino si dice profondamente amareggiato non solo per le dichiarazioni fatte dalla presidente dell'Associazione carristi Raffaella Toselli, ma anche per l'atteggiamento «spregiudicato» tenuto nei confronti della Pro Loco. Rubino poi preannuncia: «Per ora mi limito a poche parole. Ben presto risponderò con chiarezza, e portando prove, in incontri e sedi opportune. Inoltre ci riserviamo di fare le necessarie valutazioni per capire se vi sono gli estremi per procedere con una querela. Vie legali per tutelare il buon nome dell'associazione che, ritengo sia stata ingiustamente attaccata e colpita da quanto dichiarato». Secondo Rubino poi, il fatto che l'Associazione carristi centesi sia approdata a Pieve di Cento per il “Primo Premio Tasi e Barbaspen alla migliore parata carnevalesca” è «una forzatura, come lo è la scelta di organizzare l'evento a Pieve il 29 e 30 agosto, proprio in concomitanza con la Notte Bianca a Cento». Sul ruolo giocato dall’Associazione, Rubino poi è chiaro: «La Pro Loco non ha posto alcun ostacolo al fatto di realizzare la parata a Cento, anche perché non era obbligatorio che l'organizzazione dell'evento passasse attraverso la Pro Loco. Sono tante infatti le iniziative che a Cento vengono realizzate senza la Pro Loco».

Intanto, a manifestare il disappunto per il fatto che la parata estiva si svolgerà a Pieve di Cento, è Georges Savignac, portavoce del Circolo di Cento di Fratelli d’Italia-An.

«Perché Piero Lodi - domanda Savignac con una nota- odia tanto il carnevale di Cento? Da tempo siamo giunti alla conclusione che sindaco, assessore Tassinari e tutto il Pd non abbia intenzione di attivarsi per la ripresa del carnevale». Questo episodio per FdI è «l’ultimo atto di una serie di inadempienze che inevitabilmente uccideranno la storica manifestazione: hangar ancora in attesa di lavori di messa a norma, persa la stagione 2014, e l'edizione 2015 è ben lontana dal potersi svolgere. L’atteggiamento della giunta sta passando da colposo a doloso». Da Savignac, l'auspicio di una ripresa dei lavori agli hangar per «far sì che il Carnevale possa svolgersi per il bene della città e del suo commercio”. E la critica: “Sprecati soldi pubblici per 'Cento in Love' che ha visto scarsissima presenza di pubblico. Fuori luogo poi la partecipazione del sindaco al carnevale di Comacchio chi ha sulla propria coscienza il blocco del carnevale di Cento, non può poi cercare di far festa in altri comuni». (b.b.)

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