Tutte le intercettazioni al perito
Via al processo che vede imputati un ex funzionario e due artigiani
Parte piano, ma parte il processo per le tangenti all’Acer: ieri mattina la prima udienza effettiva del procedimento che vede imputate tre persone, un ex funzionario Acer e due imprenditori, rimasti a processo dopo una inchiesta lunga e articolata di procura e finanza, poichè già altri due funzionari Acer hanno chiuso la propria posizione con condanna e risarcimento - parziale - all’ente di cui erano dipendenti. A giudizio è rimasto il geometra Salvatore di Salvatore, accusato di concussione per aver ricattato - secondo il capo di imputazione - un imprenditore che lavorava per conto di Acer. Gli altri due imputati sono invece due artigiani che lavorano sempre per conto dell’Azienda case popolari, Marcel Danu e Melazim Albrahimi, accusati di corruzione per aver pagato tangenti ad un altro ex funzionario Acer, Luca Rivelli uno dei due già usciti dal processo (l’altro è l’ingegnere Ruggero Sinigaglia).
L’udienza di ieri davanti al tribunale è stata aggiornata a giovedì prossimo quando verrà conferito l’incarico al perito di trascrivere le intercettazioni telefoniche al centro del processo. La difesa di Di Salvatore (rappresentata dall’avvocato Anselmo) spiega che grazie a questi atti «dimostreremo l’assenza di responsabilità del mio assistito».
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