Facevano esplodere gli sportelli bancomat
Migliaro, altri 4 arrestati. Tra di loro c’è anche Roberto Arziliero, già in carcere dallo scorso marzo
di Marcello Pulidori
MIGLIARO Lui era già in carcere ma il gip del tribunale di Udine gli ha notificato - proprio in carcere - un’altra ordinanza di custodia cautelare. Si tratta di Roberto Arziliero, 55 anni, originario e residente a Migliaro. Arziliero faceva parte della banda che utilizzava esplosivo per scassinare gli sportelli bancomat in provincia di Udine e rubare i soldi. Le indagini fin da loro inizio sono state svolte dalla Squadra Mobile di Trieste in collaborazione con i carabinieri.
Le stesse indagini costituiscono uno sviluppo dell'operazione "Last bang" eseguita nel marzo scorso, quando erano state arrestate 5 persone che avevano appena fatto saltare la cassa continua di un supermercato a Feltre (nel Bellunese). Successivi accertamenti hanno portato a identificare i responsabili di altri quattro furti dinamitardi, e al loro arresto la scorsa notte. Tre dei destinatari delle ordinanze di custodia cautelare erano - come si ricordava all’inizio - già in carcere per l'assalto con l'esplosivo al supermercato di Feltre: si tratta di Giovanni Golfetto, 45 anni, e Ivan Termini 55 anni, di San Michele al Tagliamento (Venezia), e proprio di Roberto Arziliero.
In carcere è finito anche Roberto Zamarian, 36 anni, bloccato dai carabinieri a Bibione (sempre nel Veneziano) dove lavorava in un albergo. Era sfuggito alla cattura a marzo in quanto aveva rinunciato a partecipare al colpo. Le quattro ordinanze si vanno a sommare alle cinque eseguite a marzo (in tutto 6 gli indagati) e fanno riferimento ad altri quattro episodi riconducibili alla banda. Il gruppo si muoveva al di qua e al di là del fiume Tagliamento, compiendo in maniera professionale i sopralluoghi agli obiettivi individuati, e contrassegnandoli con marker: scatole di sigarette, piccoli pezzi di alluminio o cartoncini.
Sono ora in corso ulteriori accertamenti per scoprire dove siano stati reinvestiti i proventi dei furti, che ammontano ad alcune centinaia di migliaia di euro.
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