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«Il nuovo brand sui Lidi è una svolta storica»

Vitali (Ascom): da tempo gli imprenditori chiedevano un nome unico Tomasi (Comacchio è turismo): non sono cartelli stradali ma turistici

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PORTO GARIBALDI. La discussione sull’opportunità o meno di cambiare i cartelli d’ingresso ad ogni singolo lido mettendo ben in evidenza il nuovo brand del territorio, continua. Ad intervenire questa volta due imprenditori: Gianfranco Vitali a nome di Ascom e Ted Tomasi per Comacchio è turismo.

«Il nuovo brand installato all’ingresso di ogni Lido è una svolta storica nella politica di marketing turistico territoriale - spiega Vitali - Da numerosi anni gli imprenditori turistici chiedevano con insistenza un nome unico che identificasse tutto il territorio comunale e finalmente è arrivato. Oggi iniziamo un nuovo percorso in un mondo turistico estremamente competitivo dove sempre di più contano l’immagine e la qualità. Come in ogni settore oggi per vendere serve la “marca” e questo vale anche per il turismo, i clienti quando devono decidere dove trascorrere la propria vacanza scelgono prima la località a poi la struttura ricettiva». «Oggi Comacchio si presenta sul mercato con un nome e può competere con altri competitor più blasonati. Le nuove insegne con una grafica fresca, semplice e moderna mettono in primo piano la marca e poi il nome del Lido ed è esattamente quello che vuole il mercato internazionale». «Ascom chiede ai cittadini, imprenditori ed amministratori di credere profondamente in questo cambio epocale e tutti insieme remare verso una riqualificazione della nostra industria turistica, della quale tutti noi siamo soci».

«Si tratta del cartello di benvenuto del territorio e non di segnaletica stradale», prende posizione Ted Tomasi. Dopo essersi confrontato con altri imprenditori locali che fanno parte dell’associazione, Tomasi sottolinea che «il commento sulla cartellonistica è favorevole, piace agli operatori, anche quelli scettici all’inizio, perché è stato raggiunto lo scopo, quello di comunicare in forma unitaria il marchio promozionale del territorio, che comprende tutti i Lidi e naturalmente l’entroterra». Secondo Tomasi molti che contestano la scelta, non hanno colto le dinamiche legate al marketing dei nuovi cartelli, «perché non comunicano informazioni istituzionali, ma turistiche e per questo è fondamentale uscire da logiche campanilistiche, anche se le caratteristiche delle località vanno mantenute». Per sponsorizzare Comacchio, i suoi sette Lidi e le Valli all’interno dei circuiti turistici internazionali, secondo Tomasi questo è solo un primo passo che ha potuto compiere il brand attraverso la cartellonistica collocata in corrispondenza degli incroci dei lidi, «perché il percorso va portato avanti con determinazione con tutte le risorse ed i mezzi possibili».

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