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copparo - Il sindaco risponde alla diffida di cittadinanzattiva

«Il piano di emergenza c’è Esternazioni superficiali»

«Il piano di emergenza c’è Esternazioni superficiali»

COPPARO. Il Comune ha predisposto il piano di emergenza previsto dalla legge. Ne dà notizia lo stesse ente attraverso il sindaco Rossi che ha risposto alla diffida affermando che il Comune di...

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COPPARO. Il Comune ha predisposto il piano di emergenza previsto dalla legge. Ne dà notizia lo stesse ente attraverso il sindaco Rossi che ha risposto alla diffida affermando che il Comune di Copparo, si è attenuto alla normativa di settore e d’intesa con la Regione Emilia-Romagna e la Provincia (che hanno analizzato e individuato la natura dei rischi più significativi del territorio), ha approvato con deliberazione di consiglio comunale numero 69 del 20 dicembre 2013 il piano speditivo di Protezione Civile del Comune di Copparo.

Il piano è stato trasmesso agli enti competenti per il Governo del Territorio quali Regione Emilia-Romagna, Agenzia di Protezione Civile della Regione Emilia-Romagna, Prefettura ufficio territoriale di Governo di Ferrara, amministrazione provinciale, comando di Polizia Municipale, stazione carabinieri di Copparo e a tutte le organizzazioni attive del territorio.

Il Comune di Copparo risulta regolarmente iscritto agli elenchi dei Comuni dotati di Piano di Emergenza di Protezione Civile gestiti dal dipartimento di Protezione Civile della Regione Emilia-Romagna.

Il sindaco copparese Nicola Rossi ribadisce inoltre che Copparo partecipa al progetto per la realizzazione di un software di informatizzazione del sistema di Protezione Civile territoriale che avrà il compito di semplificare e integrare la gestione dei dati territoriali, la sala operativa e i servizi di allerta per i cittadini.

«Voglio, come sindaco di un territorio, dare atto dell’importanza del lavoro di un’associazione di impegno civico come Cittadinanzattiva, che si adopera per la tutela del cittadino in ordine a salvaguardia dell’ambiente, del territorio, della salute e della sicurezza individuale e collettiva, – ha concluso Nicola Rossi – ma è altrettanto evidente che tale impegno deve essere supportato da verifiche approfondite e oggettive della realtà dei fatti al fine di evitare esternazioni superficiali e sprovvedute che provocano inutile danno d’immagine e perdita di credibiltà alle istituzioni che operano al meglio sul territorio e alle stesse associazioni».

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