Meno rifiuti produci, meno paghi
Già l’anno prossimo in città la rivoluzione sulle tariffe della Tari
Si chiama tariffazione puntuale ed è il massimo dell’efficienza del sistema: si pesano i rifiuti prodotti dalla singola utenza e in base a ciò, si paga. Nelle intenzioni del Comune potrebbe partire già l’anno prossimo, in via sperimentale nel centro storico. Ieri nella seduta della I commissione l’idea è piaciuta a 360 gradi e ci sono buone probabilità che possa concretizzarsi in una risoluzione affiancata alla delibera sulla rinnovata formulazione della Tari da approvare il 21 luglio in consiglio. Si stima che la tariffa puntuale sia finora applicata da non più del 20% dei Comuni; in provincia quello che ha fatto i maggiori passi avanti in questo senso è Poggio Renatico. «E’ un sistema complesso – riconosce l’assessore Luigi Marattin –, adatto per i piccoli centri, e fin qui solo un capoluogo di provincia, Bolzano, l’ha adottato. Ma per il futuro vogliamo fare più sforzi per avvinarci a questo tipo di misurazione». Nel corso della seduta si è approfondita la riforma della tassazione, che con il conguaglio di dicembre beneficerà gli utenti di un risparmio medio del 4,6% rispetto al 2013. Risparmi per 32 categorie commerciali su 36 e in misura più pronunciata per le famiglie, soprattutto per single e coppie senza figli. Bazzocchi (M5S) e Talmelli (Pd) sollecitano più attenzione per i nuclei più numerosi, a loro ribatte Fiorentini (Sel) richiamando il principio della legge Ronchi, «più rifiuti produci, più paghi». Marattin ricorda che «i Comuni decidono autonomamente solo il 3% della tariffa». D’altronde i risparmi in bolletta si devono in larghissima parte alla decisione del governo di non applicare più l’addizionale statale. In seconda battuta c’è la reinternalizzazione della gestione del tributo (-305mila euro di spese per il Comune). Occhio all’aumento delle stime degli insoluti (+233.500 euro), tutta evasione che poi si scarica su chi la Tari la paga per intero. E i commercianti? «Prendiamo atto di una volontà di lavorare a favore delle imprese - il commento di Davide Urban, direttore generale di Ascom Ferrara a margine della conferenza stampa dove l'amministrazione comunale ha presentato i numeri della Tari 2014 - Ora è iniziato un percorso nell'apposita commissione consiliare dove riteniamo ci possa essere lo spazio per un confronto che incoraggi ulteriori abbassamenti della Tari in vista del Consiglio comunale del 21 luglio, alleggerendo così le condizioni a favore delle aziende». Un percorso, spiega Urban che Ascom seguirà con attenzione, ringraziando l'assessore Marattin per l'impegno dichiarato per lavorare in prospettiva 2015 per un riequilibrio dei costi che tenga conto dell'effettivo rifiuto prodotto dalle aziende.
Matteo Musacci, presidente provinciale Federazione Italiana dei Pubblici Esercizi, aggiunge: «E' un buon segnale di partenza rispetto a quello che poteva fare il Comune. Il vero obiettivo rimane però quello di ridefinire a livello regionale il meccanismo del costo del servizio e premiare chi differenzia il rifiuto».
Fabio Terminali
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