«Otto anni da incubo e Marco è ancora in coma»
«Sono stati otto anni da incubo ma abbiamo avuto anche molte persone che ci hanno aiutato. Li vogliamo ringraziare tutti, ma vorremmo anche lanciare qualche sassolino su un altro aspetto di questa...
«Sono stati otto anni da incubo ma abbiamo avuto anche molte persone che ci hanno aiutato. Li vogliamo ringraziare tutti, ma vorremmo anche lanciare qualche sassolino su un altro aspetto di questa vicenda. A tempo debito parleremo anche di questo». Hanno da raccontare una storia estrema, Laura e Antonio, i genitori di Marco Galan, travolto da un furgoncino nel corso di una esercitazione alla quale stava partecipando in caserma, a Ferrara». L’incidente ha per sempre marcato (rovinato) la sua vita e quella dei genitori. Il vigile del fuoco oggi ha 51 anni, il padre e la madre ne hanno 71 e 72. Il 26 luglio saranno trascorsi 8 anni dal tragico infortunio. Nel frattempo si sono svolti i processi e la famiglia è stata risarcita. Marco però non si è più ripreso, è assistito a casa dai genitori e da personale medico e sanitario. «Da allora è in stato vegetativo - racconta la madre - le sue condizioni sono stabili, ma il suo futuro è stato compromesso in modo irrimediabile». Quando, dopo le iniziali cure intensive ospedaliere, Marco Galan è stato restituito alla famiglia, i genitori hanno dovuto cambiare casa. Abitavano in città, in un condominio al terzo piano. «Quell’appartamento abbiamo dovuto lasciarlo - ricorda la madre del vigile del fuoco - ce ne è stata messa a disposizione una nella zona di Coronella (per sistemarla ci hanno lavorato alcuni colleghi di Marco), ora abitiamo in una villetta a Chiesuol del Fosso. Marco viene seguito da due medici, da due assistenti e da una decina di operatori che si turnano, personale di una cooperativa».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google