Pesce non tracciato nel ristorante di un Bagno
Porto Garibaldi, controlli della guardia costiera all’interno di uno stabilimento Multati anche pescatori sulla banchina per cattiva conservazione del prodotto
PORTO GARIBALDI. Col il pesce non si scherza: deve essere venduto o servito rispettando alla lettera quanto stabilito dalla normativa. Cosa che non ha fatto il ristorante di uno stabilimento balneare a Porto Garibaldi, e i titolari sono stati multati dagli uomini della capitaneria insieme al personale dell'Unità operativa attività veterinaria dell’ Ausl di Ferrara.
“Nella giornata di giovedì si legge nella nota stampa - è stato ispezionato il ristorante di uno stabilimento balneare e dal controllo è stato accertato che il titolare deteneva prodotti ittici privi della prevista documentazione commerciale che ne dimostrasse la tracciabilità degli stessi. In considerazione della dubbia provenienza del prodotto, si è proceduto pertanto al sequestro dei prodotti ittici ed è stata fatta una sanzione amministrativa di 1.500 euro”. “L’attività presso gli stabilimenti balneari che in questo periodo sono certamente presi d’assalto dai turisti e quindi è maggiormente probabile che qualche esercente cerchi di raggirare le norme, fa seguito alla recente attività interforze, svolta lungo il porto canale di Porto Garibaldi, finalizzata a verificare la presenza di venditori abusivi, i quali tentano di vendere pesce e molluschi di ignota provenienza e, comunque, non derivante dalla propria attività professionale”. E proprio nel corso di tale attività sono stati sequestrati circa 33 kg. di pesce messo in vendita in maniera non corretta, considerato che non era stato messo sotto ghiaccio. Tre le multe a carico di tre soggetti e il pesce è stato sequestrato poi dagli ufficiali ed agenti operanti.
Le autorità ricordano che è necessario prestare particolare attenzione a chi tenta di vendere i prodotti ittici privi delle informazioni di tracciabilità (apposite etichette), in quanto gli stessi possono essere messi in commercio soltanto da parte di soggetti autorizzati, sottoposti al controllo delle autorità sanitarie e, comunque, mai in luoghi insalubri, in assenza di idonea protezione per evitare che lo stesso prodotto alimentare sia inquinato, per esempio, dai gas di scarico dei veicoli, in transito e pertanto insudiciato e facilmente contaminabile da fattori patogeni esterni.
Il personale della guardia Costiera e dell'Ausl consigliano di diffidare sempre di chi vende prodotti ittici e molluschi in condizioni igieniche precarie o in contesti non idonei alla commercializzazione, cercando di attrarre la clientela con importi eccessivamente convenienti rispetto all'ordinario prezzo di mercato. Il comunicato stampa non riposta il nome dello stabilimento dove sono stati effettuati i controlli, ricordiamo che però soprattutto a Porto Garibaldi il pesce è sempre molto fresco.
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