«Devo la vita al mio caro Zeus»
Pronto un premio internazionale per il cane, che però è deceduto
RENAZZO. «Il mio premio speciale l'ho già ricevuto: il mio cane mi ha salvato la vita». Così l'anziano proprietario di Zeus, il cane che lo scorso novembre abbaiando gli ha salvato la vita, ha rifiutato la proposta di partecipare al Premio Internazionale Fedeltà del cane. Si tratta di una manifestazione che si svolge ogni anno in agosto a San Rocco di Camogli (Genova), con la consegna di un riconoscimento particolare ai cani che si sono distinti per la loro fedeltà verso il padrone o per esiti positivi in fatti calamitosi.
E qualcosa di speciale per il suo padrone, F. I. di 72 anni di Renazzo, Zeus, un vecchio boxer, lo ha fatto. Tutto è accaduto il 21 novembre 2013 in un’abitazione nel centro della popolosa frazione centese. A causa di un malore, F. I. che vive da solo in via Renazzo 101, si era accasciato in cucina.
E lì, era rimasto, disteso a terra, in uno stato di semi incoscienza. È stato l'abbaiare continuo del cane che, rimasto chiuso in casa con l'anziano, ha insospettito i proprietari del vicino bar. Dubbi diventati poi certezza. Sentendo ancora i lamenti dell’animale, infatti, verso mezzogiorno i titolari del bar Fascino Caffè, decidono di segnalare la situazione alle forze dell'ordine. In pochi minuti, sul luogo arrivano una pattuglia della polizia municipale e i vigili del fuoco che entrano nell’abitazione e trovano il pensionato disteso a terra.
Colto da un malore, l’anziano non era più riuscito ad rialzarsi e ad avvertire i soccorsi. Soccorso, l’uomo è stato trasportato da un’ambulanza all’ospedale a Cona dove è stato ricoverato con prognosi riservata, mentre i servizi veterinari hanno preso in custodia il cane che, abbaiando, ha dato dimostrazione della propria fedeltà e ha salvato la vita al suo padrone. Un affetto, quello di Zeus per il suo padrone, che meritava, secondo gli organizzatori dell’evento genovese, il Premio Internazionale Fedeltà del cane.
Un premio speciale che Zeus tuttavia non avrebbe mai potuto ritirare, perché poco tempo dopo l'eroico gesto, ormai vecchio e magrissimo, il boxer è morto. Ma la gratitudine e il ricordo per l'adorato e insostituibile amico a 4 zampe, è ancora ben vivo nel cuore del suo anziano padrone che, profondamente commosso e con le lacrime agli occhi, racconta: «Ho appeso la sua foto in giardino. Purtroppo lui è morto. Ma grazie a lui sono rinato». (b.b.)
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