«In via Imperiali il ponte è pericoloso e va reso più sicuro»
Manca il guardrail e monta la protesta I residenti temono che possano verificarsi incidenti stradali
SAN GIUSEPPE. Un mese fa il guardrail che attraversa il canale di via Imperiali a San Giuseppe, all’altezza dello stradello che porta al nuovo campo sportivo, è stato divelto da un mezzo pesante. Da allora la sponda del canalone è protetta da transenne e da segnaletica mobile, mentre i resti ferrosi del guardrail sono rimasti sulla banchina, insieme a pezzi di paraurti del mezzo finito fuori strada.
«Come me ci sono altri pensionati del paese che vengono a pescare qui con la licenza per le acque interne – dichiara Luigi Farinelli, un residente – e da quando sono state chiuse le scuole arrivano anche ragazzini con le loro canne a passarsi un pomeriggio, ma è una zona da mettere in sicurezza».
La via Imperiali è molto frequentata da residenti e lavoratori che preferiscono evitare di percorrere le due strade parallele, la statale Romea e l’Acciaoli ed è un’arteria di collegamento tra il centro abitato di San Giuseppe e i lidi nord. Il punto attraversato dal canale protetto da transenne «fa una semi-curva e c’è anche un dissuasore del traffico – aggiunge Farinelli – perché le macchine arrivano sparate a tutta velocità, ma rischiano di trovarsi all’improvviso davanti ai segnali appoggiati sulla strada».
Insomma secondo Farinelli la via Imperiali va messa in sicurezza, perché è già passato più di un mese e «se qualcuno sfonda la protezione delle transenne e finisce nel canalone, magari di notte, rischia di rimanere bloccato nella melma, senza riuscire a venir fuori». Sante Benini, un altro pensionato con la passione per la pesca, spiega di aver dovuto spostare le canne in un paio di occasioni «perché si sono incrociate due macchine che provenivano da direzioni opposte e all’improvviso hanno trovato il restringimento causato dai segnali mobili, rischiando un frontale proprio sul canalone e se uscivano di strada mi prendevano in pieno».
I due pensionati chiedono che oltre all’installazione di un nuovo guardrail, vengano rimossi dall’erba i residui ferrosi di quello abbattuto proprio per il pericolo che può derivare da chi passa in bicicletta, ma anche a piedi per fare una passeggiata sino al campo sportivo. «Ci siamo già informati dai tecnici del Comune – concludono i due pensionati – e ci hanno assicurato che era già previsto il ripristino, ma è già passato un mese».
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