La Nuova Ferrara

Ferrara

alberone di cento

Consulta, dimissioni a catena

Consulta, dimissioni a catena

Dopo la presidente Costa lascia anche la consigliera Ferri

2 MINUTI DI LETTURA





ALBERONE. «Ritengo con molta franchezza perfettamente inutile la mia partecipazione alle attività della consulta alberonese visto che di fatto, già da tempo, qualsiasi parere e segnalazione offerta all'amministrazione comunale non viene presa in alcuna considerazione».

Dopo le dimissioni del presidente Silvia Costa, anche il consultore Sonia Ferri lascia la civica di Alberone. E spiega: «La mia decisione viene presa a seguito dell’ultima ennesima inversione di marcia che l'amministrazione ha ufficializzato durante l’assemblea del 10 luglio scorso». La Ferri, dimettendosi riferisce di non contestare le idee, ma i tempi e metodi utilizzati dalla giunta nei confronti del paese: «L’impressione chiara e profondamente radicata anche nella cittadinanza, di cui ho voluto fino ad oggi essere portavoce, è che l’amministrazione comunale stia gestendo il destino di un’intera frazione a proprio comodo e piacimento, cambiando di volta in volta direzione a seconda delle proprie convenienze (e di quelle del capoluogo) senza tenere in alcuna considerazione le necessità, i bisogni reali della seppur poco numerosa popolazione alberonese».

La Ferri poi, nella lettera inviata al sindaco centese Piero Lodi e alla giunta per comunicare la rinuncia all'incarico, sottolinea: «Oggi è davvero forte la sensazione che si voglia fare politica economica anziché sostenere e ascoltare i bisogni delle persone (non solamente demolire, chiudere, isolare). Se le scelte sono sempre unilaterali e non c’è possibilità di cooperazione, non ha senso continuare a far parte della Consulta, che oramai ha unicamente funzione di parafulmine locale dell’amministrazione comunale».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google