Disoccupazione record Ferrara è maglia nera
I senza lavoro nel 2007 erano il 2,7%, ora la percentuale è salita al 14% Baiamonte (Cisl): serve una svolta. Atti (Cgil): ma la ripresa non la vediamo
Il tasso di disoccupazione nel Ferrarese si aggira intorno al 14,17%: una crescita esponenziale rispetto al 2,73% del 2007. Con questa escalation la nostra provincia si guadagna il primo posto nella classifica, per variazione, del tasso di disoccupazione. I dati sono stati diramati ieri dal quotidiano il Sole 24 ore che nell'ambito di un'approfondita ricerca ha scandagliato tutti i risultati di una crisi economica che da sette anni sta facendo tremare questo Paese.
In questi anni molte cose sono cambiate: redditi, prezzi delle case, acquisto di auto e beni durevoli. Tutto generalmente è andato al ribasso e il tasso di disoccupazione è salito al 12,2%.
"Il tasso di disoccupazione a Ferrara è aumentato, ma non è una novità - sostiene Baiamonte della Uil - Questa Provincia è sempre stata un po' il cono d'ombra dell'Emilia Romagna e un territorio già debole risente per primo di questa situazione. Al di là dei numeri che sono altissimi serve una svolta. L'imprenditoria locale ci deve mettere del suo. E' - continua il sindacalista - un momento molto faticoso e non vedo grandi spiragli di ripresa anche se dicono che la crisi si è fermata". Secondo i dati di Baiamonte negli ultimi cinque anni nel Ferrarese ci sono stati ben seimila licenziamenti individuali. "Sarebbe importante una maggior coesione sociale tra imprese e associazioni. Credo che sia arrivato il momento per un confronto vero sulle prospettive future di questo territorio anche se per ora, la volontà di unirsi per migliorare non la vedo".
Il sindacalista della Uil non è l'unico a tracciare un quadro amaro ma realistico della situazione. Anche il collega Atti, Cgil, sostiene che "la situazione è molto preoccupante". "Sono calati notevolmente i posti di lavoro nel settore Terziario. Inoltre - spiega - aumentano le persone in cerca di lavoro ma non ci sono sbocchi occupazionali e questo discorso è purtroppo valido tanto per i giovani quanto per gli adulti. Noi non vediamo nessun tipo di ripresa e il dato più preoccupante è proprio questo: il Paese si sta progressivamente impoverendo".
L'assessore comunale al lavoro Caterina Ferri ha commentato: "In questi anni la recessione è stata pesante e noi, come altre realtà produttive, avevamo fino ad allora avuto performance molto buone quindi raffrontare questi dati fa ancora più impressione. Come amministrazione - prosegue la Ferri - stiamo cercando di dare terreno fertile e sostenere le imprese che vogliono investire nel nostro territorio. Bisognerà lavorare sull'incremento tecnologico e sull'export, aspetti fondamentali per puntare a una ripresa".
Samuele Govoni
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
