La Nuova Ferrara

Ferrara

«La nostra questura è ormai allo sbando»

Siulp, Sap,Siap, Silp, Ugl e Coisp: mai così uniti i sindacati contro lo stato di crisi della struttura

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La notizia dei due poliziotti dislocati alla questura di Ferrara, risultati positivi alla Tbc dopo aver svolto servizio di accoglienza dei profughi, è solo l’ultimo dei problemi che sono chiamati ad affrontare gli agenti della polizia di Ferrara.

Sei sigle insieme.

Perchè il quadro che viene offerto dai sindacati (sei sigle sindacali Siulp, Sap, Siap, Silp-Cgil, Ugl, Coisp e dai loro rispettivi segretari Parziale, Caprini, Chiarelli, Annunziata, Zaccarini, Toscano) è desolante. Tutti i sindacati hanno firmato un documento durissimo contro questura, questore, ministero ed enti locali. La denuncia pubblica è stata necessaria, scrivono, «perchè i cittadini, le loro rappresentanze politiche ed istituzionali, devono sapere che non possiamo più garantire la sicurezza a livelli accettabili in queste condizioni».

Senz’auto e troppo vecchi

La lunga serie, elencata, dei problemi è impressionante per lo «stato di crisi in cui versa la questura ferrarese ormai allo sbando, senza tecnologia, senza macchine, con personale anziano e senza ricambio, con le pulizie dei locali tagliate ed un igiene ormai precario in ogni ufficio, dove mancano finanche le ricariche per le cucitrici e la carta igienica».

E allora, spiegano i sindacati «è sotto gli occhi di tutti come le condizioni lavorative ed economiche dei poliziotti stiano raggiungendo livelli sempre più insostenibili».

Silenzio assordante.

A chi al colpa? Puntano il dito «contro l'assordante silenzio del nostro Ministro e del Dipartimento di Pubblica sicurezza oltre che delle istituzioni a livello locale», poichè tutti, enti e soggetti preposti, «oltre soluzioni tampone e temporanee per migliorare le condizioni degli agenti non sono andati e ciò ha determinato il progressivo deterioramento e l'acuto disagio professionale del personale». E allora che fare? La protesta si concretizza con uno sciopero di alcuni servizi supplementari.

Sciopero dei servizi.

Tutti gli agenti e le sigle sindacati che hanno firmato la nota «non concederanno più deroghe per consentire orari diversi da quelli del contratto di lavoro per nessun servizio, compreso ordine pubblico e accompagnamenti di stranieri clandestini alle frontiera e bloccheranno tutti gli accordi relativi alla reperibilità del personale fuori dai casi di emergenza di ordine e sicurezza pubblica». Fotografando poi la Questura di Ferrara, scrivono che è «nelle spire di una crisi mai vista prima: alcuni presidi, come il Posto di Polizia dell'Ospedale, vengono tenuti chiusi a singhiozzo per mancanza di personale». E che dire degli uffici principali: « Gli uffici investigativi sono ridotti all'osso e le indagini vengono svolte con più lentezza, e si accumulano in arretrato».

Vertici immobili.

«E’ tutta la struttura che sta letteralmente collassando su se stessa - concludono - priva di qualsiasi risorsa e, cosa più grave, priva di una qualsiasi strategia, incapace di fare fronte alle nuove condizioni con la flessibilità necessaria. Purtroppo il vertice della polizia ferrarese è immobile, inerte, incapace di incidere sulla realtà interna ed esterna».

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