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Ferrara

la tragedia nel 2010

Morì lanciandosi dal balcone Assolto chi gli fornì la coca

L’uomo si era gettato dal balcone di casa, in via Lionello D'Este ed era morto sul colpo: era sotto l’effetto della cocaina e dopo la sua morte, gli inquirenti tentarono di risalire a chi avesse...

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L’uomo si era gettato dal balcone di casa, in via Lionello D'Este ed era morto sul colpo: era sotto l’effetto della cocaina e dopo la sua morte, gli inquirenti tentarono di risalire a chi avesse fornito l’ultima dose. Così per la tragedia del 2010, del trentenne, originario del padovano volato per oltre 10 metri sul cemento del cortile del palazzo, si erano aperti prima l’inchiesta e poi il processo che si è concluso ieri con l’assoluzione di chi - secondo l’ipotesi d’accusa - forniva la cocaina al giovane che dopo l’assunzione, questa innescò lo stato delirante che poi portò il giovane a lanciarsi nel vuoto.

Il giudice Diego Mattelini ha assolto con formula dubitativa (prove non sufficienti per un verdetto di colpevolezza) l’imputato per il quale invece la procura aveva chiesto 3 anni e 6 mesi a conclusione di una inchiesta che era stata aperta con il reato più grave di morte in conseguenza di altro reato, poi archiviato. Era rimasto il reato di cessione di droga, e anche questo secondo le risultanze del processo e le contestazioni della difesa sostenuta dall’avvocato Antonio Boldrini, non è accoglibile per emettere una sentenza di condanna nei confronti della persona che avrebbe fornito stupefacenti. Accusa però non collegata alla morte del giovane.

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