La Nuova Ferrara

Ferrara

«Non siamo disposti a svendere il patrimonio»

«Non siamo disposti a svendere il patrimonio»

Marco Cappellari dice che non conoscendo gli esiti della cura è difficile comprendere l’urgenza di vendere la Cassa

3 MINUTI DI LETTURA





Marco Cappellari non ricorre a giri di parole. Fa ingresso con Daniele Malucelli nella redazione della Nuova Ferrara, si sfila di tasca il documento degli Amici di Carife e arriva subito al dunque. «Noi non siamo disposti a svendere o regalare il patrimonio di ventottomila ferraresi al primo offerente».

Il presidente degli Amici della Cassa di Risparmio di Ferrara afferma di nutrire grande stima e speciale rispetto per il lavoro compiuto in questi tredici mesi dai commissari della Banca d’Italia, ma non conoscendo lo stato della banca non comprende il motivo dell’urgenza di venderla.

E si sa che entro questo mese di luglio la Banca Popolare di Vicenza prevede di esibire la sua formale offerta di acquisto alla Fondazione Carife presieduta da Riccardo Maiarelli. Forte delle determinazioni del suo consiglio direttivo, Cappellari ribadisce che il compratore eventuale dovrebbe avere almeno tre caratteristiche: «Deve essere solido; deve avere attenzione per il territorio, le famiglie, le imprese, gli azionisti e i dipendenti; deve esprimere un’offerta congrua che tuteli tutti gli azionisti mentre la Banca Popolare di Vicenza nel caso della Popolare dell’Etruria ha offerto un euro, ripeto, soltanto un euro ad azione».

Il presidente degli Amici di Carife tira le somme: «Nel nostro caso con un unico offerente diventa difficile negoziare, e la situazione diventa svantaggiosa perché, l’economia insegna, che in questi casi è appunto l’offerente che fa il prezzo». Cappellari in rappresentanza dei trecento associati allora chiede se non ci siano altri istituti interessati alle sorti della Cassa di Risparmio di Ferrara. Istituti importanti tutti attualmente impegnati a superare gli stress test imposti dalla Banca Centrale Europea: «Tutti i maggiori istituti bancari sono sottoposti agli stress test della Banca centrale Europea. Fino a quando questi non saranno completati e tali banche non avranno una “buona pagella”, esse non si esporranno mai in azioni di shopping bancario, perché potrebbero essere costrette dall’istituto di vigilanza a mentenere totalmente le loro risorse per i necessari rafforzamenti».

Il presidente dell’Associazione Amici di Carife porta a sintesi: «I risultati degli stress test ci saranno a ottobre. Molti degli istituti sotto esame, proprio per questo motivo, sono impegnati in importanti aumenti di capitale. Quindi eventuali proposte per la Cassa di Risparmio di Ferrara non sono concretamente plausibili prima dell’inzio del 2015». L’equazione di Cappellari è questa: aspettare almeno ottobre per accogliere altre offerte che, è certo, Fondazione Carife sta perlustrando anche attraverso i suoi advisor. Sta di fatto che Cappellari esprime soddisfazione nell’apprendere dalla Nuova Ferrara che «altri istituti, quali la Banca Popolare dell’Emilia Romagna, la Cassa di Risparmio di Ravenna o la Cassa di Risparmio di Cento, stiano probabilmente valutando l’opportunità di prendere in considerazione offerte».

Il documento degli Amici di Carife si chiude con quattro richieste definite “di buonsenso”: 1. Banca d'Italia metta in condizione gli azionisti ferraresi, come ha fatto con la Banca Popolare di Vicenza, di conoscere lo stato dei conti della Cassa di Risparmio di Ferrara. 2. Banca d’Italia favorisca l'arrivo di offerte di altre banche, fornendo loro tutte le informazioni necessarie, e che la Fondazione Carife prosegua nella sua ricerca di offerte. 3. Venga concesso tempo utile all’attesa dei risultati degli stress test di ottobre e delle successive eventuali due diligence che verranno fatte presumibilmente a inizio 2015. 4. Tutti i soggetti coinvolti si riuniscano attorno a un tavolo per delineare il futuro di Carife perché si sta parlando dei risparmi di 28mila famiglie.

Stefano Scansani

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google