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Per la Falco si affaccia qualche spiraglio

CODIGORO. Giornata romana interlocutoria, quella di ieri, per i sindacalisti impegnati a tutelare il presente e il futuro dei dipendenti dello stabilimento Falco di Codigoro. Anche se qualche piccolo...

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CODIGORO. Giornata romana interlocutoria, quella di ieri, per i sindacalisti impegnati a tutelare il presente e il futuro dei dipendenti dello stabilimento Falco di Codigoro. Anche se qualche piccolo spiraglio positivo di apre. In primis sul versante della cassa integrazione e degli ulteriori sei mesi di ammortizzatori sociali richiesti, su cui in tarda mattinata è stato fatto il punto nella sede del Ministero del lavoro. «Siamo fiduciosi - racconta Sandro Guizzardi, segretario provinciale della Fillea-Cgil, presente nella capitale assieme all’omologo della Filca-Cisl Corrado Pola e ai delegati dele imprese del Gruppo Trombini -. E’ stato fatto tutto il possibile e anche i tecnici ministeriali hanno dato parere favorevole. Certo, quel che fa testo è il decreto del Ministero: contiamo di accorciare i tempi della firma rispetto ai 6-8 mesi che normamente servono, anche grazie al sostegno delle istituzioni locali».

Al pomeriggio, tutti al dicastero dello Sviluppo Economico per parlare delle quattro manifestazioni di interesse nei confronti della Falco, arrivate dopo l’omologa del concordato. «Non si tratta di chiacchiere - dice Guizzardi - e ce ne sono altre che stanno partendo anche se non possiamo parlare di vere e proprie trattative. Nomi non ne sono stati fatti, per motivi di riservatezza; servirà un secondo incontro, ancora da fissare, in sede sindacale». Intanto oggi, dalle 14.30, nello stabilimento codigorese è tempo di assemble con i lavoratori per una valutazione della trasfera romana.

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