Tenta di violentare turista in stazione
Romeno arrestato dalla polizia: dopo aver aggredito la donna, riempie di botte gli agenti e rompe tutto in questura
Ha tentato di violentare una turista austriaca, la notte scorsa in stazione, mentre era in attesa del treno per Trieste. E in piena notte, dopo l’intervento della polizia, è stato arrestato per tentata violenza sessuale, furto, danneggiamento e lesioni finalizzate alla resistenza a pubblico ufficiale, per aver reagito ai poliziotti che lo avevano fermato. Ora si trova nel carcere dell'Arginone, Nicola Vajajla, romeno senza fissa dimora in Italia, con alle spalle altri fatti analoghi (atti osceni per cui era stato in carcere fino al marzo scorso) e atti contrari alla decenza.
L’allarme alle 3. Le Volanti della polizia sono intervenute la notte scorsa, poco dopo le 3, quando un passante aveva segnalato un’aggressione sessuale e una rapina su una straniera: la donna, 45enne di Vienna, ha spiegato alla polizia - con l’aiuto di un interprete - cosa era successo.
Verso le 2,50 si trovava seduta ad una panchina del binario 4 della stazione, dove attendeva il treno per Trieste. E’ stata avvicinata da un ragazzo che le ha offerto di prenderle dell’acqua al distributore delle bevande: il ragazzo poi all’improvviso l’ha afferrata e con forza trascinata verso le scale del sottopassaggio con il borsone della donna e il trolley.
Minacce e botte. Con le minacce e trascinandola il ragazzo era risalito ai binari 5/6 e l’aveva fatta sedere su una panchina e iniziato a malmenarla, e poi tentando di baciarla infilandole una mano nella gonna: la donna ha tentato di allontanarla ma lui l’aveva colpita con uno schiaffo e un pugno in faccia. Poi ad un altro approccio sessuale si era divincolata, iniziando ad urlare e facendo desistere l'aggressore che si allontanava dopo essersi appropriato di entrambi i bagagli.
Approcci sessuali. Il giovane aveva tentato un nuovo approccio ma la donna aveva continuato ad urlare riuscendo a riprendersi il borsone e fuggire, scendendo le scale del sottopassaggio verso l’ingresso principale della stazione. Qui ha trovato una coppia che ha lanciato l’allarme: gli agenti arrivati in stazione hanno subito contattato la turista che aveva contusioni in faccia. Poi le prime indagini, sul luogo della tentata violenza (sono state acquisite le immagini delle telecamere) e mentre svolgevano i primi accertamenti, nel sottopassaggio hanno visto salire dalle scale il violentatore che aveva aggredito sessualmente al turista. Gli agenti hanno anche rinvenuto il trolley della signora poco distante dal punto della tentata violenza sessuale, aperto al cui interno erano state rubate le chiavi di casa 200 euro circa.
Reagisce con violenza. Il giovane fermato una volta notata la presenza degli agenti e della donna ha reagito con violenza contro gli agenti che hanno subito accompagnato l'uomo nell’auto di servizio dove il giovane, secondo la ricostruzione della polizia, ha iniziato a colpire a testate il vetro della portiera. Una volta portato in questura, ha continuato con violenza ad aggredire gli agenti: sferrando calci per divincolarsi dalla loro presa, colpendoli. Poi, l'uomo nella “saletta fermati” ha colpito più volte i muri con pugni e testate procurandosi lesioni all’avambraccio sinistro e ha danneggiato la porta colpendola con calci e strappando la maniglia oltre ad una panca in ferro della quale ha piegato e reso inservibile la seduta.
Tanti danni all’ufficio. E per finire ha anche sradicato i sostegni di un’anta della finestra che cadendo a terra si è danneggiata. A questo punto è stato chiamato il personale sanitario, e al loro arrivo si è messo subito tranquillo. Vajaila è stato arrestato per i reati di tentata violenza sessuale, furto, lesioni finalizzate alla resistenza e danneggiamento aggravato. Il pm di turno della procura ha confermato il suo arresto in carcere e ora dovrà presentarsi dal magistrato. Ora sono in corso indagini per verificare l’esatta dinamica dei fatti, con specifico riferimento alla tentata violenza sessuale. Per questo verrà esaminato in dettaglio il materiale acquisito dalle telecamere. Da un primissimo accertamento risulta evidente la violenza ai danni della donna, spiegano in questura.
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