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Trecento persone finiscono nei guai per un rave party

Trecento persone finiscono nei guai per un rave party

SERRAVALLE. Decine, centinaia di denunciati. Un blitz di vastissime proporzioni. Scattato nei giorni scorsi nella zona di Santa Maria in Punta, l'estremo lembo di Polesine, tra i Comuni di Corbola e...

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SERRAVALLE. Decine, centinaia di denunciati. Un blitz di vastissime proporzioni. Scattato nei giorni scorsi nella zona di Santa Maria in Punta, l'estremo lembo di Polesine, tra i Comuni di Corbola e Ariano, al confine con il Delta Ferrarese dirimpetto si trova infatti la località di Serravalle là dove il Po grande si biforca ed ha inizio il Po di Goro. E' qui che era stato organizzato un rave party. E non un rave da poco. Ma un evento - ampiamente pubblicizzato su Internet, pare - in grado di attrarre tra le duecento e le trecento persone, inclusi una cinquantina di minorenni. Non solamente polesani. Ma anche in arrivo dalla nostra provincia in quanto la località, infatti, è molto più vicina a Serravalle, piuttosto che ai primi Comuni polesani vale a dire Aiano Polesine, Villanova Marchesana, Adria, Corbola, Papozze o taglio di Po. Altri partecipanti sono giunti da zone ancora più remote, a conferma della grande capacità di attrazione che eventi di questo tipo sempre hanno.

Il tam tam online non era comunque sfuggito ai carabinieri, come sempre molto attenti nel tenere sotto controllo il territorio. Così, la sera designata per il rave, è scattato il controllo da parte degli stessi militari. L'ipotesi di reato contestata è stata la medesima per tutti i partecipanti: l'avere invaso un terreno non di loro proprietà. L'operazione risale ai giorni scorsi, ma la voce ha cominciato a diffondersi solamente in seguito. Del resto, la zona è molto isolata situata ad un tiro di schippo dal Po. E pare logico immaginare che gli organizzatori dell'evento l'avessero scelta anche per questo al fine di dare nell’occhio il meno possibile. A finire nei guai pare siano state poco meno di trecento persone. Quasi un quinto delle quali minorenni. Tutte denunciate. Alla Procura di Rovigo o a quella dei minori.

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