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«Troppi posti letto tagliati cresce il rischio di errori»

«Troppi posti letto tagliati cresce il rischio di errori»

L’Anaao: attese più lunghe per gli interventi e uso quotidiano dei letti-tampone Il sindacato: la Regione ha chiesto all’azienda di rispettare i tempi per i tumori

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«Lo stiamo dicendo da un pezzo, nell’interesse soprattutto dei pazienti ma anche del personale perché se si lavora in queste condizioni è anche più facile sbagliare, è chiaro». Nella saletta sindacale dell’Anaao-Assomed, all’ospedale di Cona, il segretario aziendale Lucio Trevisani e il consigliere nazionale Pierluigi Api chiudono il ‘bilancio’ in profondo rosso del primo mese di applicazione del piano estivo di riduzione dei posti letto al polo di Cona. «La chiusura dei 77 posti durante l’estate, come noto, è andata a sommarsi alla perdita di 279 posti in due anni (229 ordinari e 50 in day hospital) nelle due aziende sanitarie, oltre ai 50 posti letto e in day hospital chiusi per l’estate dall’Asl - ha precisato Trevisani - I posti eliminati al S. Anna dal 2 giugno al 2 ottobre 2014 sono molti di più dei 48 tagliati nell’estate 2013. La direzione ha voluto procedere lo stesso, nonostante le lettere preoccupate inviate da due direttori di dipartimento e da tre primari di unità operative e nonostante fosse evidente già l’anno scorso che durante l’estate non si riscontra una flessione nei ricoveri delle Medicine», ha aggiunto Trevisani. Dati alla mano, il segretario provinciale ha affermato che ieri su 549 posti letto disponibili al S. Anna quelli occupati erano 506, «ma è chiaro che un anziano con problemi geriatrici non può essere ricoverato in ginecologia. Inoltre l’uso dei letti tampone va a modificare il rapporto infermieri/ammalati mentre il medico deve andare a seguire i pazienti che dovrebbero essere assistiti nel reparto in cui presta servizio in altri reparti, dove si curano altri tipi di patologie», ha osservato l sindacalista. Ieri, hanno esemplificato i due esponenti dell’Anaao, si è registrato l’ennesimo esubero di ricoveri rispetto ai posti disponibili nelle chirurgie specialistiche. A giugno i 2 posti-tampone in Geriatria sono stati occupati per 18 giorni su 30, in Nefrologia i due posti in più non sono stati liberi per oltre la metà del mese. «È bene sapere che secondo la letteratura quando si supera l’85% del tasso di occupazione dei posti letto cresce il rischio di complicanze», ha argomentato Trevisani. L’eccedenza di ricoveri è stata presente a giugno «quasi costantemente» anche in Neurochirurgia secondo i dati Anaao, mentre in Rianimazione e Terapia intensiva l’overbooking si è ripetuto per 12 giorni su 30, «con ripercussioni anche sulle lista d’attesa per gli interventi chirurgici pesanti, quelli che presumibilmente richiederanno poi un ricovero in Terapia intensiva. Ma lo stesso problema di allungamento dei tempi si presenta anche per le operazioni meno complesse (ernie inguinali, calcolosi, emorroidi etc.». «La Regione - hanno detto Api e Trevisani - ha chiesto conto al S. Anna del mancato rispetto dei tempi degli interventi per i tumori, che devono essere operati entro i 30 giorni. Ma c’è anche un altro particolare che forse fuori dall’ospedale non è molto conosciuto. Al S. Anna c’è un reparto di Terapia subintensiva pronto da due anni, arredato e attrezzato, con 16 posti letto. È vuoto e nessuno sa bene perchè». Restando sul tema dei tagli si è ricordato che «da poche settimane al S. Anna è stata soppressa la Fisiopatologia respiratoria per accorparla con la Pneumologia universitaria. Ci è stato detto che la Regione non vuole doppioni, ma allora questo dovrebbe valere anche per le due Medicine interne e per le Malattie infettive. Invece si usano due pesi e due misure».

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