Un fondo per chi frequenta le scuole paritarie
COMACCHIO. Nei giorni scorsi sono rimbalzate sulla cronaca locale le preoccupazioni di molte famiglie per l’ipotesi di accorpamenti o di imminenti chiusure di scuole per l’infanzia paritarie e la...
COMACCHIO. Nei giorni scorsi sono rimbalzate sulla cronaca locale le preoccupazioni di molte famiglie per l’ipotesi di accorpamenti o di imminenti chiusure di scuole per l’infanzia paritarie e la risposta della giunta comunale, dopo alcuni incontri interlocutori, è sfociata nella delibera 235 del 9 luglio scorso.
E’ stato così istituito un fondo di 15mila euro per la concessione di contributi a famiglie di bambini, che frequentano le scuole paritarie convenzionate con il Comune. Alla base di questa delibera c’è la volontà di assicurare pari opportunità nei percorsi di istruzione, viste le difficoltà in cui versano le strutture di istruzione paritaria, a causa del progressivo calo di risorse stanziate dallo Stato e dalle Regioni. Già un anno fa la delibera del consiglio comunale 52 del 20 giugno 2013 aveva delineato un percorso ben preciso, attraverso la convenzione della durata di tre anni, siglata tra il Comune e le sei scuole dell’infanzia paritarie, allo scopo di innalzare i livelli qualitativi di istruzione nelle stesse. Con la sottoscrizione della convenzione è stato erogato un contributo annuo complessivo pari a 26.626 euro (4.437 euro per ogni scuola). Il sostegno previsto con l’adozione dell’ultima delibera di giunta sarà impostato sulle norme previste dall’Isee, in base alla fascia di reddito. Nei prossimi giorni sarà emanato un bando pubblico che dovrà stabilire i criteri e le modalità di presentazione delle domande, le quali dovranno pervenire dal 1° agosto al 30 settembre 2014.
Potranno partecipare le famiglie residenti nel territorio comunale con bimbi che frequentano le scuole paritarie locali. Sono previste tre forme di contribuzione, l’una sino a 20 euro mensili se il nucleo familiare rientrerà nella prima fascia (Isee da 0 a 3.500 euro) o di 10 euro al mese per i nuclei appartenenti alla seconda fascia (Isee da 3.500 a 7.500 euro), sino ad un massimo di 5 euro (per Isee maggiore di 7.500 euro). Nell’adottare la delibera con cui viene istituito il fondo per la concessione dei contributi, la giunta comunale ha fatto propri due principi, l’uno costituzionale, quello della sussidiarietà, sancito dall’articolo 118 della Costituzione, e l’altro della legge regionale 26/2001 sul diritto allo studio e all’apprendimento per tutta la vita.
Katia Romagnoli
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