La Nuova Ferrara

Ferrara

«Contro gli irregolari intervenga il Comune»

«Contro gli irregolari intervenga il Comune»

Comacchio, i parrucchieri della Cna chiedono che i controlli siano intensificati Nel mirino coloro che addirittura svolgono il mestiere anche in sede fissa

2 MINUTI DI LETTURA





COMACCHIO. «Con l’abusivismo non si può accettare di convivere». È quanto sostengono le acconciatrici di Comacchio rappresentate dalla Cna, che ne hanno voluto fare oggetto di un incontro con l’amministrazione comunale, per chiedere di intensificare i controlli volti a scoprire e a emettere sanzioni nei confronti delle attività abusive nel settore dell’acconciatura. Alla riunione erano presenti l’assessore alle Attività produttive di Comacchio, Sergio Provasi e il comandante della polizia municipale Paolo Claps, mentre per la Cna hanno partecipato il presidente e il responsabile dell’Area Delta, Giordano Conti e Luca Corteggiani, il responsabile dell’Unione Cna Servizi alla persona, Francesco Robboni e le imprenditrici comacchiesi Elisa Bigoni e Alice Zannini.

Negli ultimi mesi, infatti, hanno evidenziato i rappresentanti della Cna, «l’abusivismo nel settore pare notevolmente accresciuto in modo visibile, contando alcune decine di attività, che esercitano fuori dalle regole il mestiere di parrucchiere, addirittura con sede fissa a Comacchio. C’è poi chi svolge attività itinerante, facendosi pubblicità con bigliettini e volantini nelle buchette e addirittura sul lungomare».

«È un fenomeno sotto gli occhi di tutti - afferma Elisa Bigoni - e che non si può più ignorare. Bisogna che si sappia che queste persone non pagano le tasse e fanno concorrenza sleale a chi invece le paga regolarmente e cerca di lavorare con professionalità e serietà».

Per questo, le parrucchiere e i dirigenti Cna hanno chiesto al Comune di effettuare controlli approfonditi sulle attività segnalate, verificandone i requisiti all’esercizio della professione e il rispetto delle leggi, richiesta al quale l’assessore Provasi e il Comandante della polizia municipale si sono mostrati attenti, assicurando l’impegno dell’amministrazione in questo senso.

«La crisi ha prodotto conseguenze pesanti sulla categoria – spiega Francesco Robboni – per questo è ancora meno tollerabile tacere sull’abusivismo, che danneggia pesantemente chi il proprio mestiere lo fa seriamente, stando alle regole e con una professionalità costruita attraverso la formazione continua, l’utilizzo di prodotti sicuri e di qualità, e la serietà verso la propria clientela».

Tutto questo l’abusivo non lo dà. «Perché lo Stato chiude gli occhi - si chiede Samanta Luciani - di fronte a queste forme di evasione fiscale così evidenti? Ma noi imprese in regola, che facciamo fatica a tirare avanti, perché la crisi colpisce e anche perché strozzate dalle tasse, non possiamo ignorare che ci tocca di pagare anche per quelli che non lo fanno».

Ecco allora che per i parrucchieri aderenti alla Cna l’abusivismo non è certo una risposta ai problemi attuali, con cui si può accettare di convivere. Né per lo Stato, né per le imprese in regola e neanche per i consumatori che utilizzano questo tipo di servizi: «Senza alcun requisito di professionalità – sottolineano le acconciatrici - e soprattutto a rischio della loro salute».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google