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indagine per diffamazione

«Ho espresso solo un giudizio come senatore»

«Ho espresso solo un giudizio come senatore»

Giovanardi sentito in procura a Ferrara per la frase sulla foto di Federico Aldrovandi

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Aveva messo in dubbio che il colore rosso che compare sotto la testa di Federico Aldrovandi, in una foto che ha fatto il giro del mondo e che ritrae il giovane sul lettino dell'obitorio, non fosse sangue ma solo "un cuscino". Un'affermazione fatta nel marzo di un anno fa durante una puntata della trasmissione di Radio 24, "La Zanzara", condotta dal giornalista Giuseppe Cruciani.

Giovanardi è stato interrogato lunedì mattina a Ferrara, in qualità di indagato, dal sostituto procuratore Stefano Longhi nell'ambito delle indagini legate alla denuncia per diffamazione presentata, a seguito di quella intervista, dalla famiglia Aldrovandi contro il parlamentare dell'Ncd. «Il colloquio è durato una mezz'oretta durante la quale ho spiegato al magistrato di non aver mai messo in dubbio che quella foto sia vera», ha dichiarato Giovanardi alla "Nuova". «Io sono un parlamentare - ha aggiunto il senatore - ho espresso un'opinione nell'esercizio delle mie funzioni, un diritto tutelato dall’articolo 68 della Costituzione. Vogliamo abolirlo? Non è la prima volta che qualcuno mi querela per avere espresso un giudizio non condiviso, è già successo in passato e sono stato prosciolto».

Ma si è pentito o no per aver rilasciato quella dichiarazione? «Ripeto che la foto è vera, non è frutto di un fotomontaggio, questo deve essere chiaro - ribadisce il senatore - sul resto, certo che potrei cambiare idea se una perizia dimostrasse che la mia convinzione non è corretta».

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