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Riallacciato il gas alla giovane disoccupata

Riallacciato il gas alla giovane disoccupata

Dopo una decina di giorni ripristinato il servizio a Daniela Finetti L’assessore Miola: bene, ma è scandaloso che una società sia così implacabile

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COPPARO. Ieri poco dopo le 11 una ditta specializzata ha provveduto a riallacciare il gas a Daniela Finetti, la giovane madre single e disoccupata di Copparo a cui era stata tagliata la fornitura e che attendeva da una decina di giorni, dopo aver provveduto al pagamento delle bollette ad Enel Energia (una rata di un importo concordato e una bolletta saldata grazie all'intervento dell'Assp), di poter tornare ad usufruire del servizio. Di solito questa operazione di riallaccio dovrebbe essere effettuata in 48 ore. Le lungaggini sono possibili (anche se non giustificabili) specie quando la società erogante si avvale di altre aziende esterne per queste azioni. Il fatto che il taglio sia solitamente e giustamente immediato alla verifica di morosità evidentemente non ha una adeguata corrispondenza nella rapidità di riallacciamento. Il fatto che la giovane copparese fosse malata, con un bambino, non è stato evidentemente valutato con la necessaria accuratezza. La circostanza che la vicenda si sia svolta tra giugno e luglio, per fortuna, ha impedito che assumesse contorni di disagio ancora più rilevanti. In occasione delle contestazioni di Enel Energia, Daniela Finetti si era rivolta subito all'assessorato ai servizi sociali di Copparo, che si è mobilitato per coinvolgere l’Assp, con una risposta rapida ed efficace, anche se poi l'evoluzione non è stata positiva. L'assessore Franco Miola, interpellato in materia, ci ha confemato l'intervento immediato dei servizi sociali, e successivamente ha voluto allargare il discorso. «La signora Finetti - ci ha detto il neoassessore copparese - aveva bisogno di aiuto e ci siamo mobilitati per darglielo. Mi lasci comunque dire che appare scandaloso che una società di servizi sia tanto implacabile nel colpire. Qui c'era una situazione di necessità a cui stavamo cercando di far fronte nella maniera più rapida possibile. Bastava informarsi per evitare questa situazione o comunque aspettare che si riuscisse a sistemare il problema. La scelta dell'amministrazione è di essere vicina ai cittadini, soprattutto a quelli in difficoltà. Quindi è giusto che si rivolgano a noi e ai servizi sociali, perché l'intenzione è proprio quella di andare incontro ai problemi, che non sono solo quelli della bolletta. Per esempio, per tornare alla signora Finetti, stiamo lavorando per cercare di trovare una sistemazione a Copparo per i genitori e risolvere altre problematiche. Noi siamo qui, disponibili ad ascoltare e a cercare di risolvere le situazioni». (a.b.)

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