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Cinquant’anni fa nasceva il ricreatorio parrocchiale

Massa Fiscaglia, sabato la prima celebrazione. In settembre e ottobre si replica L’opera ideata da don Ferroni venne realizzata dal parroco Mezzogori

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MASSA FISCAGLIA. Iniziano sabato 19 luglio a Massa Fiscaglia le celebrazioni per il cinquantesimo anniversario dell'inaugurazione del locale ricreatorio parrocchiale avvenuta il 4 novembre 1964 con la partecipazione di monsignor Giovanni Mocellini, ultimo vescovo residenziale della diocesi di Comacchio prima dell’unificazione della diocesi laguare con quella di Ferrara avvenuta quando il vescovo era Monsignor Franceschi. L'opera, ideata da don Vito Ferroni e realizzata da don Nino Mezzogori potrà festeggiare i propri 50 anni di attività grazie all'iniziativa dell'attuale parroco don Guido Catozzi che ha organizzato l'inizio delle celebrazioni con una messa che sarà celebrata presso lo stesso ricreatorio a cui seguirà una cena a buffet per quanti vorranno parteciparvi ed una serata di giochi insieme. Ma si tratterà solo di un antipasto in quanto il "clou" delle celebrazioni si terrà dal 12 settembre al 17 ottobre quando quattro incontri, tenuti da altrettanti professionisti, intratterranno il pubblico su tematiche inerenti una "educazione efficace" delle giovani generazioni. Il titolo di fondo "scuola per genitori" rende bene l'intenzione degli organizzatori. Nel frattempo, "buon compleanno Ricrea" da parte della Comunità massese.

Intanto, al ricreatorio parrocchiale continua l'attività ludico-formativa per i ragazzi dai 6 ai 12/13 anni di età. Attività iniziata già da diversi anni nel periodo estivo destinata, ogni anno, a concludersi con il campo scuola di Loiano sull’Appennino Bolognese che da tempi ormai immemorabili accoglie ragazzi e giovani per una esperienza di vita comunitaria che ne arricchisce la loro formazione e la loro vita. Quest'anno sono 60 i ragazzi che trascorrono le loro giornate estive al ricreatorio tra giochi organizzati, canti e momenti di formazione e riflessione sui valori veri della vita intesi come realizzazione personale. Altrettanti sono gli adolescenti e i giovani che si prestano, i primi come aiuto educatori ed i secondi come veri educatori avendone preparazione ecclesiale e culturale. In definitiva una esperienza arricchente per tutti che si trascina poi per tutto l'anno catechistico e acierrino con un buon riscontro sul piano formativo, sia civile che religioso, delle nuove generazioni massesi. Un buon viatico per i 50 anni del Ricreatorio che, dopo i lavori di ristrutturazione e abbellimento dei locali voluti e realizzati dal parroco don Guido Catozzi coadiuvato dal volontariato locale, non dimostra affatto la sua età. Sembra un figlio di oggi, ma era nato per essere padre dei tanti bambini orfani o semiabbandonati dell'immediato ultimo dopoguerra.

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