Due sindaci al vertice della Provincia
Orgoglio e reponsabilità da parte dei primi cittadini di Bondeno e Vigarano. Prima giunta il 23
BONDENO. «Una cosa è sicura: non andrò in ferie». Alan Fabbri pensa alla strana estate che lo attende: oltre all’incarico di sindaco di Bondeno, da un paio di giorni è assessore della Provincia di Ferrara. Nominato dalla presidente Marcella Zappaterra, assieme a Barbara Paron e Nicola Minarelli, rispettivamente primi cittadini di Vigarano Mainarda e Portomaggiore. Un ruolo certo fino a fine settembre e arrivato dopo le dimmisioni di tutti gli assessori e i consiglieri, in base alla legge che abolisce le Province. «È un incarico che assumo con grande piacere - dice Fabbri -. La decisione della presidente Zappaterra è stata azzeccata, scegliendo sindaci che erano anche consiglieri uscenti in Castello Estense».
Nessun effetto spaesamento per essere l’unico amministratore del terzetto non appartenente al Pd perché «si dovrà tener conto dei territori e non dei colori politici di appartenenza». E nemmeno c’è stato un via libera da parte del leader leghista Matteo Salvini, «questa è una partita esclusivamente locale», sostiene Fabbri. Per lui si tratta di «una bella responsabilità», assunta prenotando un occhio di riguardo all’Alto Ferrarese «che è stato fortemente colpito dagli effetti del terremoto e dove è in corso la ricostruzione». L’appuntamento è con la prima riunione di giunta, fissata a Ferrara per mercoledì 23 luglio alle ore 15. Si rimane in carica fino al 29 settembre, quando i consiglieri comunali eleggeranno il nuovo presidente della Provincia.
Il ruolo di assessore non sarà retribuito malgrado i rischi che corre chi amministra la cosa pubblica. Ma perché si accetta un incarico simile? «Il mio ruolo di sindaco - spiega Barbara Paron - mi impone l'obbligo morale di evitare che l'amministrazione provinciale subisca un blocco e metta in stallo l'intero territorio anche solo per qualche mese. Basta pensare che a settembre riaprono le scuole e appare chiaro che la Provincia deve essere in grado di portare a termine gli adempimenti necessari». In momenti di emergenza come questi, e anche recentemente per il sisma, «bisogna essere disposti a lavorare con senso di responsabilità, a testa bassa ed anche gratuitamente - prosegue la Paron -. Fermo restando che nell'ordinarietà delle cose è doveroso far in modo che l'attività politica sia accessibile a tutti e non solo a chi se lo può permettere. La riforma delle Province è il primo tassello concreto di un progetto per la più grande riorganizzazione della Pubblica Amministrazione. Per farlo - conclude il sindaco di Vigarano - servono impegno e sacrifici, io sono disposta a fare la mia parte ».
Giuliano Barbieri
Fabio Terminali
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