L’abusivismo si contrasta punendo gli acquirenti
Il consigliere Michetti de L’Onda interviene rispondendo alla lettera di un turista «Non bastano campagne saltuarie, bisogna fare controlli e sequestri continui»
LIDO ESTENSI. Resta alta l’attenzione sul problema dell’abusivismo in spiaggia, piaga ‘antica’ difficile da risolvere, nonostante gli sforzi congiunti delle forze dell’ordine fra le proteste delle associazioni dei commercianti, ovviamente danneggiati da questo commercio illegale.
Sul problema interviene il consigliere comunale Davide Michetti de L’Onda, in risposta alla sollecitazione di un turista che chiede pene severe per chi compra dagli abusivi: «Posso garantire per quanto visto con i miei occhi - spiega Michetti - che in altre località, non troppo lontane da noi, ci sono situazioni ben peggiori. Ma siamo di fronte ad un problema che ha vari risvolti, alcuni davvero brutti. Sono a favore di sanzioni verso chi compra, perché riuscire a cambiare questa tendenza, con piccole e saltuarie campagne di sensibilizzazione, lo trovo al momento impensabile. Le campagne se si vogliono fare devono essere più incisive e non saltuarie, devono parlare di quello che questo mercato nasconde, di quello che chi compra orribilmente contribuisce a creare, della grande sofferenza che si crea a pochi euro. Insomma, non ci si deve limitare all’informare, bensì capire qual è il problema vero che si nasconde dietro a tutto ciò. Penso che si debba iniziare dalle scuole e allargare l’informazione alle grandi città da dove arrivano i turisti».
«Altro aspetto - continua - che spesso viene sottovalutato, è che molti ‘venditori’ sono persone che lavorano regolarmente. Mi spiego, molti di loro lavorano altrove e vengono sulle nostre spiagge il fine settimana per arrotondare. Per queste persone, e solo per queste, personalmente non ho occhi caritatevoli quindi invito le forze dell’ordine ad accertamenti approfonditi in questo senso e ad usare tutti gli strumenti utili a perseguire legalmente questo genere di evasione. Trovo giusto presidiare continuamente il territorio, ma di questo bisogna far conto con le casse visto che i soldi sono pochi. Quindi, benissimo i sequestri delle merci, ma devono essere più frequenti per spaccare l’intera filiera di vendita. E attenzione, la tensione è grande a causa della crisi, quindi ogni situazione di contrasto in spiaggia può far divampare risse».
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