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Prima ruba la macchina e poi il gasolio: arrestato

Prima ruba la macchina e poi il gasolio: arrestato

L’uomo, 65 anni, per otto mesi ha fatto il pieno a scrocco in due distributori Bloccato dalla polizia, ha detto di essere in difficoltà economiche

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Prima aveva rubato l’auto. E poi il carburante. Un uomo di 65 anni, dopo alcuni furti “seriali” ai danni dei distributori Erg di via Bologna e via Caretti, è stato arrestato dai poliziotti della Squadra mobile. La sua brevissima carriera nell’illegalità era cominciata il 20 novembre nel parcheggio dell’ospedale di Cona ed è terminata martedì pomeriggio in corso Porta Reno. «Sono in difficoltà economiche», si è giustificato Gian Luca Barra quando i poliziotti lo hanno rintracciato e bloccato.

Giro di prova col trucco. Per quasi otto mesi è riuscito a circolare su un’auto rubata e a tenerla nascosta nella sua rimessa. Per soffiarla al proprietario, aveva giocato d’astuzia e sfrontatezza, rispondendo a un annuncio di vendita di una Fiat Bravo pubblicato sul sito subito.it e presentandosi poi all’appuntamento al parcheggio dell’ospedale di Cona per concludere l’affare. Con la scusa di provare la macchina, aveva chiesto al proprietario di fare un giretto, ed era sparito.

Trasferelli magici. Per usare l’auto rubata Barra aveva bisogno di due cose: il carburante e i documenti. E per entrambi ha trovato, a modo suo, una soluzione. Quando a dicembre l’assicurazione è scaduta non si è perso d’animo: con i trasferelli è riuscito, in modo artigianale ma abbastanza efficace, a correggere la data e a ringiovanire così la copertura assicurativa del mezzo.

Carburante self service. Per fare il pieno, invece, il sistema è stato quello di rifornirsi a scrocco, puntando su quei distributori automatici privi di sbarre, dove prima si fa benzina o gasolio e poi si paga. Quest’ultima parte però lui la saltava, come hanno avuto modo di notare i gestori degli impianti TotalErg di via Caretti e di via Bologna, a Chiesuol del Fosso, visitati per quattro-cinque volte nel corso di questi mesi con “blitz” da 70-80 euro a botta.

Presenza scomoda. La sua presenza però, come si può immaginare, non era passata inosservata ai gestori degli impianti, nè era stata ignorata dalle telecamere a circuito chiuso. Così, dopo alcuni colpi andati a segno, il misterioso automobilista si è dovuto arrendere all’azione combinata gestori-polizia.

I gestori raccontano. «Non eravamo mai riusciti a vederlo in tempo - raccontano i gestori del TotalErg di via Bologna - fino a ieri (martedì ndr) quando dopo aver notato l’importo di 78 euro senza che nessuno venisse a pagare ci siamo precipitati alle telecamere e abbiamo contattato i colleghi del distributore di via Caretti, per verificare se la targa era la stessa di un episodio precedente. Avuta la conferma, abbiamo chiamato il 113. Tra l’altro tempo prima avevamo già fatto denuncia alla polizia, visto che in un caso l’uomo, scappando, aveva rischiato di investire un dipendente».

L’intervento. «Una volta ricevuta la segnalazione, interviene il dirigente della Mobile di Ferrara Andrea Crucianelli, una pattuglia è stata messa sulle tracce della Fiat Bravo. Poco dopo l’auto è stata rintracciata in corso Porta Reno. Barra ha subito ammesso le sue colpe e ha confermato che non era la prima volta che faceva il pieno senza pagare. Ha detto che dopo il fallimento di un’attività, si era ritrovato in difficili condizioni economiche. Se qualche altro distributore ha subito furti simili è invitato a contattare la Questura».

L’arresto. È dunque scattato l’arresto in flagranza di reato per il furto di gasolio, a cui si sono aggiunte le denunce per il furto dell’auto, gli altri furti di carburante nonché la contraffazione del tagliando assicurativo. Dopo la convalida dell’arresto, considerata la sua incensuratezza, il 65enne è stato rimesso in libertà. L’auto, insieme al tagliando contraffatto, è stata sequestrata. Per riaverla, il proprietario dovrà avere ancora un po’ di pazienza, il tempo di mettersi in regola con l’assicurazione. (a.m.)

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